Possibile, clamorosa svolta nel giallo di Domenico Manzo, ex calciatore della Ternana scomparso nel nulla nel 2021. Dopo 5 anni, andranno a processo la figlia della vittima e una coppia. Il muratore di Prata Principato Ultra, in provincia di Avellino, era sparito senza lasciar traccia la sera dell'8 gennaio del 2021. Il gup del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, ha disposto il rinvio a giudizio, prima udienza il 17 febbraio 2027, di Romina Manzo, figlia di Domenico, per favoreggiamento, e di Loredana Scannelli e Alfonso Russo, all'epoca fidanzati, per omicidio aggravato da motivi abbietti e occultamento di cadavere.
Di Manzo non si sono avute più notizie dalla sera in cui si allontanò dall'abitazione nella quale la figlia Romina, nonostante le restrizioni imposte dal Covid, festeggiava il suo ventesimo compleanno con gli amici, motivo questo di una acceso diverbio tra padre e figlia.
Del caso si sono occupati a più riprese trasmissioni televisive, a cominciare da Chi l'ha visto?, nelle quali gli attuali imputati hanno sempre proclamato la loro innocenza. Secondo la parte civile, rappresentata dalla sorella e dal fratello di Manzo, il loro congiunto sarebbe stato ucciso perché si opponeva alla frequentazione della figlia Romina con Scannelli e Russo. Manzo accusava questi ultimi di sfruttare economicamente la figlia, che aveva ricevuto una ingente somma di denaro quale risarcimento di un incidente stradale.