Il datore di lavoro può far spiare il dipendente, in permesso per le cure termali, per controllare che stia effettivamente facendo i fanghi o l'aerosol. Con la sentenza 1329, la Cassazione afferma che il solo limite ai controlli è quello che riguarda lo stretto ambito lavorativo, mentre c'è via libera alla sorveglianza esterna.