Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiede il Consiglio Supremo di Difesa. L'ordine del giorno della riunione prevede un’informativa aggiornata sulla guerra in Ucraina e sulle altre principali aree di crisi nel mondo; sulle implicazioni della congiuntura internazionale per l’Italia; sulle questioni relative alla gestione dei flussi migratori, nel breve termine e in proiezione futura. Inoltre, il Consiglio affronta il tema dello stato di efficienza delle Forze armate e del processo di riforma e ammodernamento dello Strumento militare, anche alla luce dei principali programmi di investimento nella difesa e della complessiva politica industriale del Paese. Il Consiglio è presieduto dal capo dello Stato ed è composto dal presidente del Consiglio dei ministri, dai ministri per gli Affari esteri, dell’Interno, dell’Economia e delle finanze, della Difesa e dello Sviluppo economico e dal Capo di stato maggiore della difesa.
Le immagini diffuse dall’Associated Press mostrano un’enorme colonna di fumo levarsi dal sobborgo meridionale di Beirut, in particolare nell’area di Haret Hreik. All’alba, la capitale libanese si è svegliata con il rumore dei droni che sorvolavano la città, mentre l’esercito israeliano intimava ai residenti di un quartiere a sud di evacuare immediatamente prima di un attacco aereo. Sempre più famiglie in fuga dal conflitto stanno affollando Beirut in cerca di rifugio, aggravando una situazione umanitaria già critica. Israele afferma di condurre operazioni di rappresaglia contro i militanti di Hezbollah. Il conflitto continua ad allargarsi, mentre la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi della crisi.
Un drone iraniano si è schiantato contro un parcheggio all’esterno del consolato degli Stati Uniti a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, provocando un incendio e momenti di panico tra i presenti. Un video diffuso online mostra l’esplosione avvenuta nei pressi della sede diplomatica: una densa colonna di fumo nero si alza nel cielo mentre i passanti si allontanano rapidamente dall’area colpita. Secondo le autorità emiratine, la stragrande maggioranza degli oltre mille attacchi missilistici e con droni lanciati dall’Iran contro il Paese sarebbe stata intercettata dai sistemi di difesa. Intanto, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha disposto l’evacuazione del personale non essenziale e delle famiglie dei diplomatici presenti in diversi Paesi della regione, tra cui Kuwait, Bahrein, Iraq, Qatar, Giordania e gli stessi Emirati Arabi Uniti. Washington ha inoltre invitato i propri cittadini a lasciare oltre una dozzina di Paesi del Medio Oriente. Tuttavia, con gran parte dello spazio aereo chiuso per motivi di sicurezza, molti americani risultano al momento impossibilitati a partire. La situazione resta in continua evoluzione.
L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita è stata colpita da due presunti droni iraniani. Lo hanno riferito due fonti alla Cnn, aggiungendo che non ci sono state segnalazioni di feriti. L'attacco all'ambasciata statunitense nella capitale saudita Riyad è tra le numerose installazioni militari e diplomatiche statunitensi prese di mira da Teheran. Anche l'ambasciata statunitense in Kuwait è stata colpita domenica e lunedì. Le immagini diffuse da AL ARABIYA TV mostrano la struttura dopo l'attacco.
“Se sono preoccupato per l’allargamento del conflitto in Libano? Certo, l’allargamento del conflitto preoccupa tutti. Stiamo valutando i rischi terrorismo. Tutto ciò che si può fare lo stiamo facendo. Ne approfitto per ringraziare tutti i servitori dello Stato che si impegnano 24 ore su 24 per garantire la sicurezza degli italiani all’estero e dei nostri cittadini in Italia”, così il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del “Polar Dialogue” nella sede del Cnr di Roma sull’invasione di terra di Israele in Libano.