"Purgatori è stato un grande giornalista, il suo impegno su Ustica è stato un esempio per tutti i giornalisti. Io l'ho conosciuto ed è una cosa che mi addolora". Lo ha detto il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano a margine dell'inaugurazione della mostra su Enrico Caruso a Palazzo Reale a Napoli, ricordando Andrea Purgatori, scomparso mercoledì a Roma. Il giornalista, scomparso a 70 anni dopo una breve fulminante malattia, per anni ha lavorato al Corriere della Sera dove si è occupato di terrorismo, intelligence, criminalità. Qui si dedicò tra le altre cose con tenacia alla strage di Ustica del lontano 1980.
Dispacci dall’Estremo Occidente, secondo appuntamento. Per il circo mediatico-intellettuale l’attentato a Trump tendenzialmente è stato colpa di Trump, e comunque il presidente è divisivo. Certo che è divisivo, perché è il più fiero avversario di quella malattia culturale masochistica chiamata Woke.
"Recentemente, signor Presidente, ha affermato che se non fosse per gli Stati Uniti, i paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che, se non fosse per noi, parlereste francese". Lo ha affermato re Carlo in un passaggio ironico del suo discorso nel corso della cena di Stato a Washington.
Operazione dei Carabinieri all’alba a Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, dove è stata eseguita un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di cinque giovani tra i 20 e i 22 anni. Lo riferisce in un comunicato il comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica, prevede gli arresti domiciliari per tre indagati e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri due. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagine – condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e della Stazione di Melicucco – riguarda una presunta baby gang responsabile di gravi episodi di violenza e sopraffazione ai danni di persone vulnerabili. Tra le accuse contestate figurano associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori, violazione di domicilio, detenzione e fabbricazione di armi e uccisione di animali. Nel corso delle indagini sarebbe emersa anche una frase choc: "Se gli dai una coltellata questo video diventa virale".
Il delitto di Garlasco in primo piano a "Farwest" - la trasmissione condotta da Salvo Sottile, in onda martedì 28 aprile alle 21.15 su Rai 3 - con nuovi sviluppi e insinuazioni su una presunta regia, capace di influenzare in modo significativo sia i media, sia le scelte investigative della Procura di Pavia. Un approfondimento sarà dedicato a svelare la verità sugli audio al centro di un presunto complotto. Sul fronte giudiziario, aggiornamenti dopo l'incontro tra il Procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, e la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, con l'ipotesi di una possibile revisione della condanna di Alberto Stasi.
A seguire, un'inchiesta sul giro di prostituzione di lusso a Milano rivolto a clienti vip, tra cui numerosi calciatori di serie A. Una testimonianza esclusiva svelerà i meccanismi dell'organizzazione e il suo funzionamento. Il programma accende poi i riflettori su un'altra emergenza: l'abuso di gas esilarante tra i giovanissimi. Un fenomeno sempre più diffuso e ancora sottovalutato, ma con potenziali gravi conseguenze per la salute. "Farwest" si sposta quindi a Roma, nel quartiere Parioli, per raccontare notti segnate da violenze tra bande di adolescenti. Tra accerchiamenti e paura, la difesa personale diventa una necessità quotidiana, mentre le famiglie chiedono maggiore sicurezza. Un fenomeno che nasce nelle piazze della movida e si amplifica sui social, dove la violenza rischia di trasformarsi in modello.
Uno sguardo anche all'estero, con un reportage dal Pakistan per raccontare come la capitale stia vivendo una fase delicata: quartieri blindati, uffici, scuole e negozi chiusi, e il tentativo della popolazione di ritrovare una parvenza di normalità tra caffè e mercati. Sullo sfondo, la rabbia diffusa e lo scetticismo sui negoziati in corso. Infine, il misterioso caso della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, avvenuta durante le festività natalizie. Le analisi hanno confermato l'avvelenamento da ricina, una sostanza altamente letale e priva di antidoto. Un giallo ancora senza colpevoli, fitto di interrogativi.