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Strage di Bologna, il ricordo dei vigili del Fuoco: le immagini dell'epoca

mercoledì 2 agosto 2023
1' di lettura

Ecco il video postato sui social dai Vigili del Fuoco per ricordare la strage di Bologna del 2 agosto del 1980: un filmato con le immagini dell'epoca.
Video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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Iran, l'arrivo in Svizzera della delegazione di Teheran

In Svizzera proseguono i delicati colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di consolidare un accordo preliminare per la fine delle ostilità. Sono attesi sviluppi cruciali nei negoziati internazionali che coinvolgono le principali potenze regionali e i mediatori del Golfo. A rappresentare Teheran sono arrivati il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Qalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e altri funzionari di alto livello, giunti in Svizzera per partecipare ai colloqui con la delegazione statunitense. Sul fronte americano è presente il vicepresidente JD Vance, arrivato nel Paese elvetico mentre la Casa Bianca lavora per rilanciare il processo negoziale con l’Iran e consolidare i primi passi verso una tregua stabile. Secondo quanto riportato, Vance dovrebbe incontrare sia la delegazione iraniana sia i mediatori internazionali provenienti da Pakistan e Qatar, impegnati nel tentativo di facilitare un’intesa tra le parti. I colloqui tecnici si concentrano sui dettagli dell’accordo preliminare volto a porre fine a una guerra tra Stati Uniti e Iran durata quasi quattro mesi e formalizzata all’inizio della settimana dal presidente americano Donald Trump e dal presidente iraniano Masoud Pezeshkian. L’incontro in Svizzera rappresenta quindi una fase decisiva del percorso diplomatico, con l’obiettivo di trasformare l’intesa politica iniziale in un accordo operativo e duraturo per la stabilità della regione.

Catania, sparatoria in strada per una faida nel clan Cappello-Bonaccorsi

Nella serata dell’11 giugno personale della Polizia di Stato è intervenuto a Catania in piazza Beppe Montana, nel quartiere “San Giovanni Galermo”, in quanto era stata segnalata l’esplosione di diversi colpi di arma da fuoco. Sul posto non erano presenti i soggetti coinvolti, ma venivano recuperati numerosi bossoli vicino ad un chiosco ed una pistola nei pressi di un campetto di calcio. Poco dopo i sanitari dell’ospedale Policlinico riferivano che si erano presentati tre soggetti di minore età feriti da colpi di arma da fuoco in diversi punti del corpo, di cui uno in condizioni più gravi. In fase di sopralluogo, oltre al materiale balistico venivano rinvenuti degli scooter, uno dei quali presentava un foro verosimilmente prodotto dall’impatto di un proiettile. Negli stessi momenti, i militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Gravina di Catania intercettavano in via San Paolo, a Gravina di Catania (CT), tre scooter con a bordo ciascuno due soggetti, travisati con passa montagna e targhe occultate. I militari ingaggiavano un inseguimento con uno dei motoveicoli e durante la fuga il passeggero, caduto dal mezzo, si disfaceva, lanciandolo in un terreno, di un oggetto rivelatosi poi essere una pistola, calibro 9x21 con colpo in canna, risultata oggetto di furto in abitazione. Grazie al raccordo informativo tra la Squadra Mobile e la Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania, veniva arrestato nell’immediatezza l’uomo che si era disfatto della pistola – che aveva violato tra l’altro la misura degli arresti domiciliari – ritenuto gravemente indiziato dei delitti di tentato omicidio premeditato in concorso, detenzione e porto d’armi, ricettazione ed evasione, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare l’associazione mafiosa denominata clan Cappello – Bonaccorsi. L’analisi delle immagini ha permesso alla Squadra Mobile, sempre nella stessa nottata, di identificare ed arrestare il giovane minorenne che, dopo aver sparato ai soggetti sugli scooter, era stato costretto ad abbandonare la pistola. Alla base del conflitto a fuoco una fibrillazione interna a due diverse componenti del clan Cappello – Bonaccorsi, per motivi non ancora chiariti.

Santo Domingo, le immagini del resort distrutto dall'incendio

Le autorità della Repubblica Dominicana stanno gestendo le operazioni di rientro per i turisti stranieri coinvolti nel violento incendio che ha colpito il resort di lusso “Viva Dominicus Beach by Wyndham”, nella zona di Bayahibe, sulla costa sud-orientale del Paese. L’incendio, divampato il giorno precedente, ha quasi distrutto la struttura e ha costretto all’evacuazione di circa 1.700 turisti internazionali. Nel rogo ha perso la vita una cittadina italiana. Bayahibe è una delle destinazioni turistiche più frequentate della Repubblica Dominicana, particolarmente apprezzata da visitatori statunitensi e viaggiatori internazionali per le sue strutture ricettive e le spiagge della costa caraibica. Le autorità e la direzione dell’hotel stanno collaborando con la polizia per accelerare le procedure burocratiche, inclusa la compilazione online delle denunce necessarie per i turisti coinvolti. Nel frattempo, gli ospiti evacuati sono stati trasferiti in altre strutture alberghiere tra Bayahibe e Punta Cana. Al momento dell’incendio, il resort registrava un tasso di occupazione pari all’84%, con un numero elevato di ospiti presenti nella struttura. Il Centro Operativo di Emergenza ha spiegato che le fiamme si sarebbero propagate rapidamente a causa dei forti venti e della presenza di tetti in paglia in alcune aree del complesso turistico, fattori che avrebbero favorito l’espansione del rogo e reso complesse le operazioni di contenimento.

Orrore contro Giulia Bongiorno al Roma Pride 2026: cosa spunta

Nel corso della grande parata del Roma Pride 2026, dal carro di Gender X sono stati appesi dei cartonati di Donald Trump, Elon Musk, Benjamin Netanyahu, J.K. Rowling e Giulia Bongiorno capovolti a testa in giù. Sul retro dello stesso carro anche un’immagine di Vannacci attaccata a un sacchetto dell’immondizia, con la scritta "Toxic Waste". Su una fiancata uno striscione ‘Sionismo vaff****lo’, mentre sull’altra ‘Vaff****lo ProVitahah’. Da entrambi i lati presenti anche diverse bandiere della Palestina.

"Piena solidarietà alla collega Giulia Bongiorno per il grave e inaccettabile gesto compiuto nel corso del Roma Pride 2026, dove la sua immagine è stata esposta a testa in giù insieme a quella di altre personalità pubbliche. Il dissenso politico, culturale e di qualsiasi altra natura, anche quando profondo, non può mai tradursi nella delegittimazione personale o nell'uso di gesti che evocano odio e umiliazione", è il commento della senatrice Erika Stefani, capogruppo della Lega in Commissione Giustizia.