Il ministero iraniano della Difesa ha presentato un nuovo modello di drone militare, simile al Mq-9 reaper americano, sostenendo che il velivolo sia in grado di restare in volo per 24 ore e abbia una portata tale da consentirgli di raggiungere Israele. Mohajer-10, questo il nome del drone iraniano, è stato svelato in occasione della Giornata dell'industria della Difesa e fa parte di una linea di droni prodotta dalla Repubblica islamica sin dal 1985. Secondo l'agenzia statale iraniana Irna, Mohajer-10 può raggiungere i 24mila piedi di altitudine e volare a una velocità massima di 210 chilometri orari, trasportando esplosivi per un peso di 300 chili. Il drone, inoltre, può trasportare apparecchiature di sorveglianza elettronica e una telecamera. Alla presentazione ha partecipato anche il presidente iraniano,Ebrahim Raisi. "Oggi possiamo mostrare al mondo l'Iran come una nazione avanzata e tecnologica", ha commentato Raisi. Teheran, ha aggiunto, vuole relazioni amichevoli con "tutti i Paesi del mondo", ma le sue forze armate taglieranno "qualsiasi mano" che tenterà di invadere il Paese.
Israele, Libano e Stati Uniti hanno firmato a Washington un accordo quadro al termine del quinto round di negoziati diretti dopo intensi colloqui durati cinque giorni. L’intesa prevede due zone pilota con graduale ritiro delle forze israeliane e il passaggio di consegne all’esercito libanese, mentre le Idf resteranno nella zona di sicurezza. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito l’intesa “solo l’inizio” e un primo passo, sottolineando che resta ancora molto lavoro da fare, mentre Hezbollah ha condannato l’accordo, evidenziando possibili divisioni interne e continuando a chiedere il ritiro israeliano dal sud del Libano. Il premier israeliano Netanyahu parla invece di successo negoziale e di “colpo all’Iran”. Il governo Meloni ha accolto positivamente l’intesa, affermando che l’Italia farà la sua parte.
Festa nelle strade del quartiere di Shubra, al Cairo, dopo il pareggio per 1-1 tra Egitto e Iran nell'ultima gara del girone G dei Mondiali. Il risultato consente ai "Faraoni" di accedere per la prima volta nella loro storia alla fase a eliminazione diretta.
Strage familiare a Roma, in via Montiglio, nel quartiere Aurelio. La sera di venerdì 26 giugno padre, madre e figlia, originari del Bangladesh, sono stati uccisi nella loro abitazione. L'unico superstite è il figlio maggiore di 18 anni, rimasto ferito e trasportato d’urgenza in ospedale. "Mi sembra una storia incredibile, non riesco a realizzare una cosa del genere, è assurdo", ha detto Arif, parente di Kamal Udu, il padre della famiglia uccisa. "L'ultima volta li ho visti lunedì pomeriggio, la mamma e la figlia. Il sospettato? Non so niente", ha aggiunto. "Sono miei parenti, cugini di mia mamma. Il papà lavorava al supermercato. Era una famiglia ben integrata, lui era una persona a modo, tranquillo, una brava persona. Adesso stiamo cercando di capire come rintracciare il figlio perché ci stiamo preoccupando molto per lui. Le uniche persone vicine che ha siamo noi a questi punto", ha detto ancora il ragazzo parlando con i giornalisti.
Forze dell'ordine sul luogo del triplice omicidio avvenuto la sera di venerdì 26 giugno a Roma, in via Montiglio, nel quartiere Aurelio. Padre, madre e figlia di sei anni, originari del Bangladesh, sono stati uccisi. L'unico superstite è il figlio maggiore della coppia, di 18 anni, rimasto ferito e trasportato d’urgenza in ospedale. Sulla vicenda indaga la Squadra Mobile della Capitale, alla ricerca dell'assassino.