Proseguono i combattimenti nella Striscia: per tutta la notte nelle prime ore di venerdì 3 novembre si sono ripetuti i bombardamenti con le esplosioni che si sono udite anche a distanza. L'esercito israeliano ha annunciato di aver completato l'accerchiamento di Gaza City, i soldati sono già dentro l'abitato.
"Tra luoghi di lavoro e in itinere, sono oltre mille le vite spezzate ogni anno. Nel ricordarle, rinnovando la vicinanza alle famiglie delle vittime, ribadiamo che si tratta di un tributo inaccettabile. La lotta alle incurie, all'illegalità, alle imprudenze deve coinvolgere tutti. Sono le cronache a intimarci che ciò che facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora. Imprenditori, lavoratori, istituzioni, società. Deve migliorare l'organizzazione, il rispetto delle regole, la cultura della sicurezza comune". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla celebrazione della Festa del lavoro all'auditorium dello stabilimento Piaggio di Pontedera (Pisa).
Un'eclissi lunare totale soprannominata "luna di sangue" per la sua tonalità rossastra si è verificata nella notte tra domenica e lunedì, in Medio Oriente. Si tratta del secondo caso dall'inizio del 2026. Gli abitanti di Dubai, Gerusalemme e Baghdad hanno potuto godere di una vista privilegiata, mentre l'ombra della Terra oscurava la luna piena dello scorso fine settimana. Lo spettacolo è durato poco meno di un'ora e mezza, mentre l'intero fenomeno si è protratto per oltre cinque ore. Tra due settimane avverrà invece un'eclissi solare parziale che sarà visibile dalla Nuova Zelanda, da una striscia dell'Australia e dall'Antartide.
A 1.100 chilometri da Gaza, in acque internazionali a circa 45 miglia nautiche a ovest dell’isola greca di Kythira, le forze israeliane hanno intercettato, abbordato e sequestrato almeno 21 delle 57 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, con cui dal 15 aprile Open Arms sta navigando verso la Striscia per fornire supporto tecnico, logistico e sanitario. Le imbarcazioni sono state abbordate da soldati che hanno puntato armi automatiche contro di loro.
Alcune sono state poi lasciate alla deriva dopo che i soldati hanno bloccato i loro motori. L’episodio, avvenuto nella sera di mercoledì 29 aprile 2026, rappresenta una escalation significativa e senza precedenti: civili sono stati fermati nella zona SAR greca, in pieno Mediterraneo, il mare più sorvegliato dalle forze europee, sotto lo sguardo di Frontex: sono stati sequestrati centinaia di attivisti e decine di imbarcazioni. Sebbene le imbarcazioni si trovassero nella zona di ricerca e soccorso della Grecia e avessero lanciato un SOS, la guardia costiera greca non ha adempiuto al proprio obbligo di prestare loro soccorso.
I principi più elementari del diritto marittimo e internazionale sono stati violati senza alcun intervento da parte dell’Ue. Alle 21:43 (18:43 UTC) le imbarcazioni hanno ricevuto un avvertimento radio sul canale internazionale di emergenza (VHF 16) da un soggetto che si è identificato come Marina israeliana, intimando alla flottiglia di cambiare rotta. A questo è seguito un sistematico disturbo delle comunicazioni (jamming), che ha compromesso gravemente la sicurezza delle imbarcazioni in mare aperto, includendo le comunicazioni di emergenza SOS in VHF, i canali di coordinamento della flottiglia, i sistemi di navigazione satellitare (GNSS) e le bande Iridium. La progressiva interruzione dei segnali ha portato alla perdita totale dei contatti con diverse imbarcazioni, fino alla conferma alle 03:47 dell’abbordaggio da parte delle forze israeliane e del fermo dei civili a bordo. L’area interessata non risulta essere una zona di confine contesa e rientra nelle acque internazionali, dove nessuno Stato ha il diritto di rivendicare, controllare o esercitare sovranità.
“Rispetto il lavoro della magistratura, risponderò”. Così Andrea Gervasoni, accompagnato dal suo legale Michele Ducci, entrando nella caserma della Guardia di Finanza Silvio Novembre, a Milano, per essere ascoltato nell’ambito dell’inchiesta sugli arbitri aperta dalla procura di Milano. “Siamo qui per un episodio”, ha detto il legale del supervisore Var.