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Napoli, la frode sulle accise sul carburante

sabato 18 novembre 2023
2' di lettura

La Guardia di Finanza di Napoli ha posto agli arresti domiciliari tre persone e sequestrato valori per 1,2 milioni di euro di un deposito commerciale di carburanti e di sei autocisterne. Le indagini del Gruppo di Nola, coordinate dalla Procura locale, sono state avviate a seguito del sequestro su strada di un’autobotte che trasportava gasolio per autotrazione in quantitativo di gran lunga superiore a quello indicato nei documenti di accompagnamento. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire un meccanismo fraudolento mediante il quale avveniva l’immissione in consumo di carburanti di illecita provenienza in evasione delle accise. Le Fiamme Gialle nolane hanno ricostruito numerosi episodi avvenuti ad opera di un deposito commerciale ad Acerra (Napoli) che si è avvalso di una ditta di trasporto compiacente, con sede a Cercola. Il carburante di illecita provenienza, una volta uscito dal deposito senza la copertura dei documenti prevista dalla normativa sulle accise, veniva scaricato mediante autobotti della ditta preventivamente individuata. Una terza società, svolgendo la funzione di deposito contabile ai fini delle accise, ha permesso di schermare l’illecita provenienza dei carburanti acquistati dal deposito commerciale. I tre destinatari dell'ordinanza sono i rappresentanti legali del deposito commerciale, della società di trasporti e del deposito contabile. Da dicembre 2021 a febbraio 2022 si sarebbe verificata l'illecita immissione in consumo nel territorio campano di complessivi 1.366.981 litri di gasolio ad uso autotrazione e 536.694 litri di benzina super senza piombo, che hanno prodotto un’accisa evasa pari a complessivi 1.234.902 euro. Nel corso delle operazioni sono stati così sottoposti a sequestro disponibilità finanziarie presso istituti di credito per 630.386euro, nonché quote societarie, per un valore pari a 604.515 euro.
 

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Flotilla, capriole e giochi a bordo: il video diffuso da Israele degli attivisti fermati fa il giro del mondo

Il ministero degli Esteri di Israele ha diffuso nelle ultime ore un video che mostra alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati nella notte, mentre si trovano a bordo di navi israeliane. Nel filmato si vedono i partecipanti intenti a fare capriole, scherzare e giocare tra loro. Le immagini sono state pubblicate per attestare che gli attivisti arrestati stanno bene e si trovano in condizioni accettabili. La Global Sumud Flotilla nelle ultime ore ha tentato di raggiungere la Striscia di Gaza via mare per consegnare aiuti umanitari, ma è stata intercettata a largo di Creta.

Le imbarcazioni sono state intercettate dalle forze israeliane in alto mare. Dopo l’intervento, le autorità israeliane hanno proceduto all’arresto di centinaia di attivisti provenienti da diversi paesi. Nel video diffuso dal ministero degli Esteri, gli attivisti appaiono rilassati e impegnati in attività ricreative leggere. Le riprese, accompagnate da una colonna sonora informale, intendono dimostrare che i fermati non subiscono maltrattamenti e che le condizioni di detenzione temporanea sono adeguate. Su quanto accaduto ha fatto sentire la propria voce il governo italiano: "In questo quadro – si legge nella nota di Chigi – il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”. 

Ma il ministero degli Esteri israeliano, in una nota, rivendica quindi l’operazione: “Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l’elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, il rischio di un’escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale”.

E-commerce 2026: i dati che ogni brand dovrebbe guardare prima di investire


L’e-commerce italiano cresce. Ma non come molti pensano.

Nel 2025 il mercato ha raggiunto i 90,6 miliardi di euro, con un +6% rispetto all’anno precedente. Un dato forte, certo. Ma da solo non dice abbastanza.

Perché la vera domanda non è solo: “Quanto cresce l’e-commerce?”. La domanda è: “Dove sta andando davvero?” Ed è qui che i dati iniziano a diventare interessanti.

Le ricerche online mostrano segnali che spesso anticipano i comportamenti d’acquisto. Alcune categorie sembrano già mature, ma continuano a generare una domanda altissima. Altre crescono perché intercettano bisogni nuovi, o bisogni già esistenti letti nel momento giusto.

Pensiamo al second hand, al ricondizionato, alla convenienza intelligente. Non sono più nicchie. Sono segnali di un consumatore che valuta meglio, confronta di più e cerca soluzioni più accessibili.
E per un e-commerce questo cambia tutto. Non basta sapere cosa vendere. Bisogna capire cosa cercano le persone, con quali parole, in quale momento e con quale intenzione.
Anche i canali di traffico raccontano qualcosa che molti sottovalutano. Paid e social restano importanti, ma gran parte delle visite ai principali e-commerce arriva da brand diretto e ricerca organica.
Tradotto: le persone tornano dove si fidano. Oppure arrivano dove trovano risposte utili nel momento giusto.

Il traffico più prezioso, spesso, non è quello che compri ogni mese. È quello che costruisci nel tempo.
E poi c’è un nuovo elemento che sta cambiando le regole: l’intelligenza artificiale. Sempre più spesso sarà un filtro tra il consumatore e il prodotto, aiutando a confrontare, selezionare e scegliere.
La domanda diventa quindi: il tuo e-commerce è pronto per essere trovato, capito e consigliato anche da questi nuovi strumenti?

Guarda il video realizzato dagli esperti della Central Marketing Intelligence e scopri i dati dietro questi segnali e cosa possono insegnare a chi vende online.

E se vuoi approfondire questo e altri temi fondamentali per chi guida un’impresa con visione strategica, da oggi è disponibile anche il manuale perfetto per l’imprenditore: una guida pratica per leggere i trend, usare i dati e costruire modelli di business capaci di durare.

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1 maggio, Mattarella: "I morti sul lavoro sono un tributo inaccettabile"

"Tra luoghi di lavoro e in itinere, sono oltre mille le vite spezzate ogni anno. Nel ricordarle, rinnovando la vicinanza alle famiglie delle vittime, ribadiamo che si tratta di un tributo inaccettabile. La lotta alle incurie, all'illegalità, alle imprudenze deve coinvolgere tutti. Sono le cronache a intimarci che ciò che facciamo non è ancora abbastanza per tutelare la salute di chi lavora. Imprenditori, lavoratori, istituzioni, società. Deve migliorare l'organizzazione, il rispetto delle regole, la cultura della sicurezza comune". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla celebrazione della Festa del lavoro all'auditorium dello stabilimento Piaggio di Pontedera (Pisa).

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