Flotilla, capriole e giochi a bordo: il video diffuso da Israele degli attivisti fermati fa il giro del mondo
Il ministero degli Esteri di Israele ha diffuso nelle ultime ore un video che mostra alcuni attivisti della Global Sumud Flotilla, fermati nella notte, mentre si trovano a bordo di navi israeliane. Nel filmato si vedono i partecipanti intenti a fare capriole, scherzare e giocare tra loro. Le immagini sono state pubblicate per attestare che gli attivisti arrestati stanno bene e si trovano in condizioni accettabili. La Global Sumud Flotilla nelle ultime ore ha tentato di raggiungere la Striscia di Gaza via mare per consegnare aiuti umanitari, ma è stata intercettata a largo di Creta.
Le imbarcazioni sono state intercettate dalle forze israeliane in alto mare. Dopo l’intervento, le autorità israeliane hanno proceduto all’arresto di centinaia di attivisti provenienti da diversi paesi. Nel video diffuso dal ministero degli Esteri, gli attivisti appaiono rilassati e impegnati in attività ricreative leggere. Le riprese, accompagnate da una colonna sonora informale, intendono dimostrare che i fermati non subiscono maltrattamenti e che le condizioni di detenzione temporanea sono adeguate. Su quanto accaduto ha fatto sentire la propria voce il governo italiano: "In questo quadro – si legge nella nota di Chigi – il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”.
Ma il ministero degli Esteri israeliano, in una nota, rivendica quindi l’operazione: “Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l’elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, il rischio di un’escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale”.