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Social, Sara Kelany (FdI): "Democrazia a rischio bavaglio. Così combattiamo l'oligarchia digitale"

venerdì 8 marzo 2024
1' di lettura

Sara Kelany, deputato di Fratelli d’Italia, è ospite di Parlamentari scatenati, la rubrica dedicata ai disegni di legge dei parlamentari. Kelany, intervistata da Costanza Cavalli, ha presentato una proposta di legge che mira a stabilire delle norme “per la trasparenza e la parità di trattamento nella gestione e nella diffusione di informazioni e notizie di rilevanza sociale e politica sulle piattaforme digitali e sulle reti sociali telematiche”. I soggetti gestori delle piattaforme, si legge nel testo, si atteggiano a padroni dei contenuti che vengono veicolati, al fine di orientare il messaggio politico. Inoltre, sottolinea il deputato, “sopravanzano la normativa nazionale quando si tratta di libera manifestazione del pensiero”: una vera e propria oligarchia digitale per la massimizzazione del profitto.

Non solo, continua Kelany, “generalmente il pensiero dominante si difende bene da solo, è il pensiero minoritario che ha bisogno di essere protetto: nelle democrazie occidentali non possiamo permettere che dei privati veicolino determinate idee invece di altre a seconda delle preferenze”.

A cura di Costanza Cavalli

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Lavoro, inclusione e circolarità: a Padova il nuovo laboratorio Quid sostenuto da Reale Foundation

Ogni tessuto racconta una storia, e ogni persona merita di poterla riscrivere. Con questa idea, Quid, impresa sociale veronese attiva nella moda etica e nel Made in Italy sostenibile, insieme a Reale Foundation, fondazione corporate di Reale Group, inaugura oggi la nuova sede del laboratorio produttivo di Padova in Via Sacro Cuore 20/A. Il laboratorio segna un passo concreto verso la costruzione del primo distretto tessile etico e sostenibile del Made in Italy, dove la rigenerazione d ei materiali incontra la valorizzazione delle persone. Il laboratorio, avviato a inizio 2025 negli spazi del Gruppo Polis, ospita oggi 10 persone inserite in percorsi di inclusione lavorativa, tra cui una coordinatrice, offrendo formazione e opportunità a chi è a rischio di esclusione dal mercato del lavoro. Il progetto è sostenuto principalmente da Reale Foundation e si inserisce in una collaborazione avviata nel 2023, quando ITAS Mutua e Reale Mutua hanno assegnato a Quid il Premio Nazionale Mutualità per il progetto Onelab – INNESTI.

“Questo progetto rappresenta pienamente i valori della nostra società, essere presenti nei territori e dare possibilità di una crescita sostenibile agli stessi. Tutto questo mettendo al centro le persone”, dice a LaPresse Luigi Lana, Presidente di Reale Mutua e Reale Foundation. “Il laboratorio di Quid raggruppa tutti questi valori e dimostra come la collaborazione riusciamo a dare la possibilità a persone più fragili di avere un lavoro ben retribuito e contemporaneamente l’inclusività”. “Il progetto Quid per noi è un progetto molto speciale perché è un progetto che ha vinto la prima edizione del premio Mutualità, un premio che elaboriamo insieme a ITAS, ed è un progetto che tocca tantissimi punti di quelli che noi intendiamo essere generatori e motori d'impatto”, spiega a LaPresse Virginia Antonini, General Manager di Reale Foundation.

“Sul territorio il progetto Quid ha generato moltissime opportunità per le persone che vi hanno voluto accedere e siamo convinti che anche a Padova in un territorio così attento al sociale, così propenso all'attenzione alle persone, come lo è Reale Foundation, potrà avere grandissimo successo”.Oltre a Luigi Lana e Virginia Antonini all'inaugurazione erano presenti anche il Vicesindaco di Padova Antonio Bressa e l’ex campione olimpico Jury Chechi. Durante l’evento è stato anche presentato il bozzetto del murales realizzato da Truly Design, opera di arte urbana che arricchirà le pareti del laboratorio e simboleggia inclusione, collaborazione e l’impatto positivo sul territorio.

Cuba, Trump: "Penso di poter fare ciò che voglio"

"Penso che avrò l'onore di prendere Cuba, un grande onore". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale della Casa Bianca. Quando gli è stato chiesto di specificare su questo punto, il tycoon ha risposto: "Sì, prendere Cuba in qualche modo: prenderla o liberarla, penso che posso farci qualunque cosa voglio". "Adesso sono una nazione molto indebolita. Ci sono stati per molto tempo leader molto violenti. Castro è stato un leader molto violento e anche suo fratello. È così che hanno governato, ma a molte persone piacerebbe tornare indietro", ha aggiunto l'inquilino della Casa Bianca.

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