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Islam, choc a Napoli: pesta la fidanzatina per costringerla a convertirsi: immagini forti

lunedì 25 marzo 2024
1' di lettura

I carabinieri della stazione di Portici, in provincia di Napoli, hanno arrestato per maltrattamenti e lesioni personali un 29enne senza fissa dimora, originario del Sudan. I militari sono intervenuti all’interno di una comunità religiosa su richiesta della vittima, una 19enne etiope aggredita a calci e pugni. Secondo quanto ricostruito, a provocare la violenta lite sarebbe stato il tentativo dell’uomo di convertire la compagna all’Islam. Il 29enne già in passato avrebbe commesso aggressioni simili, ma non era mai stato denunciato. La vittima infatti temeva ritorsioni. L'uomo è stato arrestato, mentre la giovane donna è stata portata all'Ospedale Del Mare dove sono state diagnosticate lesioni guaribili in 10 giorni.

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Redazione

Naufragio al largo della base aerea americana di Okinawa: 2 morti

Due barche che trasportavano 21 persone si sono capovolte in mare, al largo di una base militare americana dell'isola meridionale di Okinawa, in Giappone. Le autorità hanno detto che l'incidente ha visto cadere in acqua tutti gli occupanti delle barche provocando la morte di due persone. La Guardia Costiera giapponese ha detto che 18 di loro sono studenti di una scuola superiore di Kyoto. Dieci erano sulla barca Heiwa Maru e otto sulla barca più piccola, Fukutsu. I ragazzi stavano partecipando ad un programma di educazione alla pace. I funzionari hanno detto che i soccorritori della guardia costiera hanno tirato fuori dall'acqua tutte le 21 persone, ma una studentessa di 17 anni e il capitano di Fukutsu sono stati successivamente dichiarati morti. Due persone sono rimaste ferite ma le loro condizioni non destano preoccupazioni.

Oscar, dalle star di Hollywood gli appelli alla pace in Medio Oriente

I grandi del cinema si sono riuniti a Los Angeles per la cerimonia degli Oscar, ma molte star hanno colto l'occasione per affrontare le attuali questioni globali. Numerosi sono stati gli appelli per la fine della guerra in Iran e una riflessione sui recenti cambiamenti nel panorama geopolitico. La star di "Non è un paese per vecchi" e di "Skyfall", Javier Bardem, portava una spilla sul bavero della giacca per chiedere la fine della guerra in Medio Oriente. "Questo è lo stesso distintivo che ho usato nel 2003, 23 anni fa, con la guerra illegale in Iraq. Ed eccoci qui nella stessa posizione, liberare la Palestina e fermare il genocidio", ha detto. Anche l'attrice Saja Kilani, attrice in "La voce di Hind Rajab" ha voluto esprimere il suo punto di vista: "Il Justice for Hind Rajab Act è una vittoria per noi. Siamo qui artisti per il cessate il fuoco, dal presidente alla Cisgiordania, dal Sudan al Venezuela, dall'Iran all'ICE. Sapete, questi crimini contro l'umanità sono tutti collegati e non c'è alcuna responsabilità". Pavel Talankin, co-regista di “Mr Nessuno" si è scagliato apertamente contro Putin e Trump: "Ricevo così tante lettere da americani che hanno visto il film e parlano degli incredibili parallelismi con ciò che sta accadendo qui in America. Dobbiamo tutti capire che Putin e Trump sono orribili idioti che stanno solo creando guerre in tutto il mondo".

Volti Meloni e Nordio bruciati al corteo: chi è stato identificato

Sono stati identificati i primi tre presunti responsabili del gesto avvenuto durante la manifestazione antigovernativa e contro il referendum che si è svolta sabato a Roma, nel corso della quale sono stati bruciati alcuni cartelli con i volti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’identificazione è stata effettuata dalla Digos della Questura di Roma con la collaborazione delle altre Digos sul territorio nazionale. Si tratta di tre manifestanti: due provenienti da Padova e uno da Napoli. Per tutti scatterà la denuncia all’autorità giudiziaria. Gli investigatori stanno ora proseguendo gli accertamenti, anche attraverso l’analisi delle immagini raccolte durante la manifestazione, per individuare eventuali altri partecipanti coinvolti nell’episodio.

Russia, Kallas: "Allentare le sanzioni un pericoloso precedente"

"È importante che la tensione in Medio Oriente non distolga l'attenzione dall'Ucraina, che la situazione lì non si affievolisca. L'allentamento delle sanzioni sul petrolio contro la Russia da parte nostra rappresenta un pericoloso precedente, perché in questo momento abbiamo bisogno che abbiano meno fondi per finanziare la guerra, non di più. E ovviamente, la chiusura dello Stretto di Hormuz è un ulteriore vantaggio per la Russia, che può così finanziare questo conflitto. Quindi dobbiamo assolutamente fare di più su questo". Lo dice l'Alta rappresentante Ue per la politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri.