"Non amo i vigliacchi. Non amo gli ipocriti. Non amo i codardi. Non amo i voltagabbana. Non saremmo arrivati qua se non avessimo tenuto duro". Matteo Salvini conclude il suo intervento nella piazza di Montecchio Maggiore, nel Vicentino, con un inciso molto secco e deciso. Il leader della Lega ringrazia allora "chi non si è mai arreso, anche dopo le sconfitte" ed esemplifica lo spirito della "comunità della Lega" con una metafora calcistica: "È facile, quando tifi la squadra che vince il campionato, prendere la bandiera e andare in piazza a festeggiare. Quando però arrivi terzo, o magari retrocedi - è l'ammonimento del vicepremier e leader leghista - la bandiera non si ammaina. Mai". E qui, la sfilza di "non amo".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
L'istante in cui si sentono gli spari. Interviene subito il personale di sicurezza e vengono messi al riparo Trump e Vance
Ecco il momento in cui viene neutralizzato e bloccato l'attentatore.
Ecco il momento della sparatoria durante la cena di Donald Trump con i giornalisti.
"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia.
Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare".