CATEGORIE

La truffa del carabiniere: la vergogna a Reggio Calabria, come fregano l'anziano

domenica 20 ottobre 2024
1' di lettura

Stamattina i Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno inferto un duro colpo a una banda criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane. L'operazione, denominata 'Game Over', ha portato all'arresto di 3 persone. Si tratta di un uomo di 40 anni e i suoi 2 figli 20enni, tutti residenti nel casertano.

I sospettati sono stati fermati in località diverse, tra Genova e Castel Volturno. La banda, ben organizzata, agiva sfruttando la vulnerabilità delle persone anziane di età compresa tra i 75 e i 81 anni, attraverso la cosiddetta 'truffa del carabiniere': il piano prevedeva una telefonata, in cui un falso Carabiniere o Avvocato comunicava alla vittima una falsa emergenza, sostenendo che un loro familiare fosse stato coinvolto in un grave incidente stradale e fosse in stato di fermo; per evitare l’arresto del congiunto, le vittime venivano indotte a consegnare ingenti somme di denaro o gioielli. Successivamente, un complice si presentava a casa della vittima per raccogliere il bottino, sfruttando lo stato di ansia e confusione generato dalla finta emergenza. Le indagini hanno accertato che la banda nel periodo delle indagini ha sottratto alle vittime circa 70mila euro, tra contanti e gioielli di valore. Una parte significativa della refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

tag

Ti potrebbero interessare

Alex Schwazer, lo sfogo: "Sono innocente, ma non ho più la forza di difendermi"

"Non ho assunto Epo, così come non ho assunto altre sostanze vietate", ha detto Alex Schwazer in una conferenza stampa a Bolzano. Un commento alla notizia della sua positività riscontrata dall'antidoping in Germania. "A livello difensivo non faremo nulla, possono fare quello che vogliono, tanto lo fanno comunque. Non mi importa più nulla. Chiederemo solo le contro analisi a patto che venga analizzato anche un residuo di urine del controllo stesso che abbiamo portato a casa. Se no ne farò a meno", ha aggiunto. Questo perchè "non ho alcuna fiducia nel sistema", ha detto Schwazer. "Prendo atto che nello sport non ci posso più stare, ho la coscienza a posto e sono contento della mia vita", ha aggiunto. "Lo sport è bello, ma non ho più fiducia in questo sistema. Ho passato cinque anni, dopo Rio, sfinito per tutto quello che ho passato. Io questa cosa non la voglio più fare, basta. Perché non voglio più mettere a rischio la mia vita, da uomo e da padre. L'aspetto sportivo non me ne frega più nulla. Possono decidere e fare quello che vogliono. Ognuno ha un livello di sopportazione, dopo Rio ho vissuto situazioni molto snervanti che non voglio più rivivere", ha dichiarato ancora l'atleta altoatesino. "Io credo che quando uno ha finito la squalifica, senza entrare se era legittima o no, e lo fa ad una certa età da amatore come ho fatto io, allenandosi e facendo gare tra un lavoro e un altro, credo sia un diritto di una persona", ha spiegato. "Io ho vissuto la mia attività da appassionato, che ha ancora piacere di allenarsi e di fare 2-3 gare all'anno", ha concluso.

Meloni e Trump, Senaldi: "Ecco cosa c'è dietro ogni attacco di Donald"

"Trump è un coglione, ha titolato Libero, e in tanti ci hanno contestato di averlo sostenuto. Noi lo abbiamo sostenuto finché i suoi comportamenti sopra le righe non sono diventati completamente autolesionisti. Ha mosso guerra all'Iran per venire incontro agli interessi di Israele, ha guadagnato dalla vendita di petrolio e armi e oggi le contingenze chiedono la pace. Ora tratta Vance, da sempre contrario alla guerra, e appena il suo vice si siede al tavolo Donald sgancia un'altra bomba. Motivo? Non può sopportare che Vance diventi più popolare di lui. Ogni suo attacco è spiegabile in una logica di gelosie personali, proprio come accaduto con Meloni". Il video-commento di Pietro Senaldi, condirettore di Libero.

Comunali Milano, Salvini sulle primarie della Lega: "Io il più votato ma conto di fare il ministro"

“Le primarie innanzitutto sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia, in due giornate fra le più calde dell'anno, però avere 10mila persone che sono venute a dire la loro è importante, che in più di 5mila abbiano scritto Salvini per me è motivo di orgoglio, io sto facendo il ministro e conto di fare il ministro”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, a margine della visita al cantiere della Montello, commentando i risultati delle primarie del partito per la scelta del candidato sindaco di Milano “Sembra che siano state indicate più di 50 persone - continua il segretario della Lega - quindi c'è l'imbarazzo della scelta. Noi non andiamo a trattare, non è che andiamo al mercato, andiamo a offrire le idee che abbiamo raccolto, le proposte di donne e uomini che abbiamo raccolto, non solo della Lega. Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un'idea di città, perché questi 10mila milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le ZTL, insomma c'è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”.

Elezioni Figc, Gravina: "Il calcio continuerà a essere in buone mani"

"Devo fare tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo a tutti e due i candidati. Il calcio sicuramente continuerà ad essere in buone mani". Così Gabriele Gravina, presidente dimissionario della Figc, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio.