Nella notte di Capodanno due squadre dei vigili del fuoco di Forlì sono intervenute in via Piave per l’incendio di un appartamento. Le fiamme, che hanno interessato un’abitazione al piano terra, hanno prodotto una densa coltre di fumo che ha reso necessario l’intervento dei soccorritori per portare all’esterno tre persone rimaste bloccate ai piani superiori.
Ci sarebbero circa 40 morti e 100 feriti a causa dell'incendio di natura non dolosa avvenuto nel bar Constellation la notte scorsa a Crans-Montana, in Svizzera. Lo rende noto la Farnesina. Le vittime non sono identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Le autorità svizzere hanno affermato che alcune delle vittime dell'esplosione a provengono da altri Paesi. Lo scrive Sky News dopo la conferenza stampa delle autorità a Crans-Montana. Non è stata fornita alcun dettaglio sulle esatte nazionalità. Le immagini subito dopo la tragedia, fuori dal locale.
Quaranta persone sono morte e almeno cento sono rimaste ferite in un’esplosione avvenuta nella notte in un bar di Crans-Montana, in Svizzera. L’incendio è scoppiato intorno all’1.30 durante i festeggiamenti di Capodanno all’interno del Le Constellation Bar, secondo la polizia cantonale vallesana. Le vittime non sono ancora identificabili a causa delle gravi ustioni riportate. Le autorità indagano sulle cause: al momento si esclude l’ipotesi di attentato.
Un incendio ha arso la chiesa di Vondelkerk , accanto al Vondelpark di Amsterdam. Il tetto del campanile è crollato . L'incendio nella torre della chiesa ha causato una "enorme pioggia di scintille", con allerta fumo. "Questo è un incendio molto intenso e terribile in questa chiesa monumentale", ha detto la sindaca di Amsterdam Femke Halsema, citata dal Ny Times. Le case circostanti sono state evacuate. La Vondelkerk fu costruita nel 1872, con un esterno in stile neogotico. Rimase in uso come chiesa fino al 1977. Ad oggi lo spazio era utilizzato per eventi.
"Care concittadine e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto così il suo consueto messaggio di fine anno agli italiani. "Di fronte alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine, di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte", ha rimarcato il capo dello Stato.