Una giornata drammatica quella di mercoledì 7 gennaio, quando diverse città italiane dovranno celebrare i funerali di cinque delle sei vittime della strage di Crans-Montana, in Svizzera. Il feretro di Riccardo Minghetti, 16enne romano, ha lasciato la basilica dei santi Pietro e Paolo all’EUR tra gli applausi dei tantissimi accorsi, dentro e fuori la chiesa, a dare l’ultimo saluto al ragazzo. Sulla bara, accanto alla foto di Riccardo, una maglietta e il gagliardetto ‘EUR Sporting Club’ assieme a una corona di fiori firmata "Ma, papà e Matilde", la sorella 14enne. Anche lei era presente nei pressi del locale Le Constellation al momento dell’incendio e ha scavato tra le macerie alla ricerca del fratello. I genitori hanno ringraziato i presenti tra gli applausi della piazza.
Intanto anche Milano piange due vittime. Si tengono sempre oggi i funerali di Achille Barosi e Chiara Costanzo. Il ragazzo sarà salutato nella basilica di Sant’Ambrogio, Chiara nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Intanto una chiesa gremita ha voluto accompagnare Giovanni Tamburi nel suo ultimo viaggio, nella Cattedrale cittadina di San Pietro a Bologna. In prima fila la famiglia di "Gio'" come lo chiamava chi gli voleva bene. Nei banchi tanti rappresentanti delle istituzioni e della politica. Ci sono il sindaco Matteo Lepore, il presidente della Regione Michele de Pascale, la ministra all'Università, Annamaria Bernini e la sottosegretaria Lucia Borgonzoni. Per Sofia Prosperi, invece, la cerimonia è prevista a Lugano.
Parallelamente, in tutte le scuole italiane viene osservato un minuto di silenzio. La disposizione arriva dal Ministero dell’Istruzione, che ha voluto coinvolgere l’intera comunità scolastica in un momento di raccoglimento e riflessione. Nella circolare firmata dal ministro Giuseppe Valditara si sottolinea come questo gesto rappresenti non solo un segno di vicinanza alle famiglie colpite, ma anche un’occasione per riflettere sul valore della vita e sulla responsabilità civile. Il pensiero, scrive il ministro, va a giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere segnate dalla spensieratezza e dalla condivisione.