Durante una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio di domenica 25 gennaio a Minneapolis, il comandante della Border Patrol Gregory Bovino ha esortato le persone che protestano per l'omicidio di Alex Pretti a non continuare a "interferire, ostacolare, ritardare o aggredire le forze dell’ordine". Bovino si è rifiutato di commentare i video ampiamente diffusi che mettono in dubbio se Pretti avesse effettivamente l’arma puntata. "Ed è proprio per questo, signore e signori, che esiste qualcosa chiamata indagine: per prendere… quei video, raccogliere le dichiarazioni dei testimoni, le dichiarazioni degli agenti, tutti quei minimi dettagli che permettono di ricostruire un quadro veritiero… non una singola istantanea isolata", ha dichiarato Bovino. "Io non ero lì a lottare personalmente con lui. Quindi non farò speculazioni. Aspetterò che l’indagine fornisca le risposte". Ha sostenuto che gli "agitatori violenti" che cercano di ostacolare le operazioni delle forze dell’ordine, come ha sostenuto sia accaduto sabato, permettono che individui condannati e presenti illegalmente negli Stati Uniti restino liberi per le strade.
Un aereo privato con otto persone a bordo si è schiantato durante il decollo dall’aeroporto internazionale di Bangor, nel Maine. Lo ha reso noto la Federal Aviation Administration (FAA), senza tuttavia fornire informazioni immediate sulle condizioni dei passeggeri. Il Bombardier Challenger 600 è precipitato intorno alle 19:45 ora locale di domenica 25 gennaio. Lo scalo è stato chiuso e che le squadre di emergenza sono intervenute sul luogo dell’incidente. La FAA e il National Transportation Safety Board (NTSB) stanno conducendo le indagini. L’incidente è avvenuto mentre il New England e gran parte del paese affrontavano una massiccia tempesta invernale.
Le immagini dall'alto della città di Oklahoma City (Usa) completamente ricoperta di neve dopo l'eccezionale tempesta che questo fine settimana ha colpito gli Stati Uniti portando neve, grandine e ghiaccio dalle Montagne Rocciose meridionali fino al New England. Le riprese aeree mostrano i mezzi spazzaneve al lavoro, mentre c'è forte lavoro anche per i soccorritori, che devono intervenire per gli incidenti stradali causati dalla neve.
Almeno 15 persone sono morte dopo che un traghetto con a bordo oltre 350 passeggeri e membri dell'equipaggio è affondato nelle acque al largo della costa meridionale delle Filippine. Le squadre di ricerca hanno tratto in salvo 316 persone a bordo della MV Trisha Kerstin 3, ma almeno 28 persone risultano ancora disperse. La nave, che trasportava sia merci che passeggeri, era in viaggio dalla terraferma meridionale del Paese, Mindanao, verso l'isola di Jolo, più a sud-ovest, quando ha lanciato una richiesta di soccorso alle 1.50 ora locale di lunedì 26 gennaio. Le autorità affermano che stanno indagando sulle cause dell'affondamento. Le Filippine, un arcipelago di 7.100 isole, hanno una lunga storia di disastri marittimi che hanno coinvolto traghetti interinsulari.
"Anche in questi giorni l'Ucraina è colpita da attacchi continui che lasciano intere popolazioni esposte al freddo dell'inverno. Seguo col dolore quanto accade, sono vicino e prego per chi soffre. Il protarsi delle ostilità, con conseguenze sempre più gravi sui civili, allarga la frattura tra i popoli e allontana una pace giusta e duratura. Invito tutti a intensificare ancora gli sforzi per porre fine a questa guerra". Così Papa Leone XIV durante l'Angelus in piazza San Pietro.