Un 28enne nordafricano è morto in una sparatoria nel tardo pomeriggio di ieri a Milano, in zona Rogoredo. Una pattuglia di agenti, sia in borghese sia in divisa, era impegnata in un controllo antidroga. La vittima, di origini marocchine, si sarebbe avvicinata ai poliziotti che stavano arrestando uno spacciatore e avrebbe puntato contro di loro una pistola, risultata poi a salve. Uno ha reagito, aprendo il fuoco e uccidendolo. Ascoltato in Questura, è ora indagato per omicidio volontario: un passaggio necessario per tutti gli accertamenti. "Sono ancora sotto choc. Non pensavo di uccidere. Quando ho visto la pistola ho avuto paura e ho sparato", si è difeso il poliziotto. "Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso. Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Assicuro che non ci saranno scudi immunitari", ha commentato il ministro dell'Interno Piantedosi.
Sono impressionanti le immagini girate dall'elicottero della Guardia Costiera lungo la frana che sta interessando il paese di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Il cedimento del terreno è iniziato domenica 25 gennaio a seguito della violenta ondata di maltempo che ha interessato l'isola, e lo scorrimento ha trascinato via terreni, strade e abitazioni per oltre 25 metri. Sono circa 1.500 gli abitanti sfollati.
Il collettivo studentesco OSA ha organizzato un’azione dimostrativa all’esterno del liceo Cavour, stamattina a Roma, per ricordare il Giorno della Memoria e la liberazione di Auschwitz per mano dell’URSS il 27 gennaio 1945. I manifestanti ricordano i milioni di morti deceduti nei campi di concentramento nazisti, ma puntano i riflettori anche su quanto sta avvenendo oggi a Gaza, denunciando quello che definiscono il ‘genocidio’ di matrice ‘sionista’ del governo Netanyahu e la complicità del governo Meloni. OSA denuncia anche quanto sta avvenendo in parlamento, con la votazione del ddl antisemitismo, da loro definito ‘ddl bavaglio’.
L’ICE inizierà un ritiro parziale nelle prossime ore da Minneapolis, dopo le polemiche e le tensioni per le uccisioni di Alex Pretti e di Renee Good fa parte degli agenti federali anti-immigrazione. Lo ha annunciato il sindaco Jacob Frey. "Continuerò a lottare affinché il resto di quelli coinvolti in questa operazione se ne vada", ha scritto su X il sindaco democratico, che nelle scorse ore ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Trump. Intanto il dipartimento per la Sicurezza interna smentisce la notizia secondo cui il comandante del 'Border Patrol' Gregory Bovino sarebbe stato rimosso dal suo incarico, ma anche lui lascerà il Minnesota insieme ad una parte dei suoi agenti, mentre a Minneapolis è atteso lo 'zar dei confini' Tom Homan inviato da Donald Trump.
Il comandante della polizia di frontiera Gregory Bovino dovrebbe lasciare Minneapolis martedì, secondo una persona informata sulla questione, poiché l'amministrazione Trump sta riorganizzando la leadership delle operazioni di controllo dell'immigrazione e sta riducendo la presenza federale dopo una seconda sparatoria mortale da parte di agenti federali. Lunedì sera, decine di persone si sono radunate al freddo per protestare davanti all'hotel dove, secondo i manifestanti, alloggia Greg Bovino. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che avrebbe affidato la missione al suo responsabile delle frontiere, Tom Homan, che riferirà direttamente alla Casa Bianca, dopo che Bovino è stato condannato per aver affermato che l'uomo ucciso, Alex Pretti, stava pianificando di “massacrare” gli agenti delle forze dell'ordine, un'affermazione che le autorità non hanno confermato. La sparatoria mortale di sabato contro Pretti, un infermiere di terapia intensiva, da parte di agenti della Border Patrol ha scatenato una reazione politica e sollevato nuovi interrogativi sulle modalità di gestione dell'operazione.