CATEGORIE

Iran, Trump: "Fine della guerra e inizio di un nuovo Paese"

martedì 10 marzo 2026
1' di lettura

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato interpellato dai giornalisti sui commenti rilasciati nelle scorse ore, quando aveva detto a un cronista che la guerra era "molto completa", mentre il Pentagono nello stesso giorno aveva scritto sui social: "Abbiamo solo appena iniziato a combattere". "Sono vere entrambe le cose. L’inizio è l’inizio della costruzione di un nuovo Paese. Ma certamente loro non hanno più una Marina. Non hanno più un’Aeronautica. Avevano sistemi di difesa antiaerea: sono stati tutti distrutti. Non hanno radar. Non hanno telecomunicazioni. E non hanno più una leadership. È tutto sparito", ha spiegato Trump. "il rischio più grande di questa guerra è finito da tre giorni. Li abbiamo annientati nei primi due giorni", ha aggiunto il capo della Casa Bianca.

tag

Ti potrebbero interessare

Trump: "Guerra finirà presto, figlio Khamenei porterà problemi al suo paese"

"La guerra finirà presto". Lo ha affermato Donald Trump nella sua prima conferenza stampa da quando Usa e Israele hanno attaccato l'Iran. Il presidente Usa ha però avvertito la Repubblica islamica: "Colpiremo in maniera molto più dura di fronte al blocco delle forniture di petrolio". "Abbiamo distrutto l'80% dei siti e delle piattaforme di lancio missilistico dell'Iran", ha sottilineato il tycoon, che ha ribadito di essere rimasto "deluso" dalla nomina del figlio di Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, a nuova Guida Suprema dell'Iran. "Porterà altri problemi al suo Paese", ha spiegato. "Saremo noi a decidere la fine della guerra", hanno replicato i Guardiani della Rivoluzione iraniani. E il ministro degli esteri di Teheran Araghchi ha affermato di essere pronto a combattere "per tutto il tempo necessario". contro gli Stati Uniti e Israele. Potente esplosione ieri sera ella capitale, nuovo attacco iraniano con droni e missili sugli Emirati Arabi Uniti.

Netanyahu: "Il crollo del regime di Teheran? Dipende dagli iraniani"

 Il rovesciamento del regime in Iran è nelle mani del popolo iraniano. Lo ha affermato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "La nostra aspirazione è quella di indurre il popolo iraniano a liberarsi dalla tirannia", ha affermato Netanyahu durante una visita a tarda notte al centro operativo nazionale per le emergenze sanitarie. "In ultima analisi, dipende da loro. Ma non c'è dubbio che con le azioni intraprese finora stiamo spezzando loro le ossa, e il nostro braccio è ancora teso. Se insieme al popolo iraniano avremo successo, porremo fine in modo permanente e porteremo un cambiamento", ha aggiunto.

Crans-Montana, Moretti sospettati di riciclaggio di denaro

Gli inquirenti hanno esaminato i conti di Jacques e Jessica Moretti: secondo nuovi documenti, la coppia che gestisce il bar 'Le Constellation' a Crans-Montana, dove è scoppiato l'incendio che la notte di capodanno ha ucciso 41 persone, è ora sospettata di riciclaggio di denaro. Gli investigatori svizzeri stanno analizzando i movimenti finanziari delle società riconducibili ai gestori Jacques e Jessica Moretti, individuando diverse anomalie. I magistrati sospettano che denaro di provenienza illecita possa essere stato riciclato attraverso diversi locali gestiti dalla coppia, alla luce di incendi seguiti da consistenti indennizzi assicurativi. Dall’analisi dei conti emergerebbe che parte dei fondi non sarebbe stata destinata alla ricostruzione, ma a spese private e al leasing di auto di lusso. Durante una perquisizione del 20 febbraio sono stati inoltre sequestrati una pistola Glock 19 e cinque orologi di pregio.

CIDA COMPIE 80 ANNI CON LA REPUBBLICA: “IL FUTURO COME RESPONSABILITÀ”

CIDA – Confederazione Italiana Dirigenti ed Alte Professionalità – nasce nel 1946, lo stesso anno della Repubblica Italiana. Non è una coincidenza: è un parallelismo che racconta un destino condiviso. Mentre il Paese costruiva le sue fondamenta democratiche, la dirigenza italiana si organizzava per contribuire alla ricostruzione economica, sociale e civile. Ottant’anni dopo, quel legame tra competenza manageriale e tenuta istituzionale è più attuale che mai.

“Celebrare gli 80 anni di CIDA significa riconoscere il contributo della dirigenza italiana alla costruzione e alla tenuta della Repubblica”, dichiara Stefano Cuzzilla, Presidente di CIDA. “Dal 1946 a oggi, nei momenti più difficili il management italiano è stato presidio di continuità, equilibrio, responsabilità. Questi 80 anni aprono il quinto ciclo ventennale della nostra storia, in un Paese che affronta trasformazioni profonde e ha bisogno di una classe dirigente all’altezza della loro complessità. Per questo il 2026 non sarà un anno di commemorazione, ma di proposta: guidare il cambiamento con competenza e visione è il nostro mandato, oggi come allora.”


IL CONCEPT: 5×20, CINQUE CICLI VERSO IL CENTENARIO

Da quella visione di lungo periodo nasce il cuore del progetto celebrativo. “Il Futuro come Responsabilità” si fonda su un concept strategico: 5×20. Ottant’anni non sono solo il prodotto di quattro cicli conclusi — 1946-1965, 1966-1985, 1986-2005, 2006-2025 — ma l’apertura del quinto ciclo ventennale (2026-2045) che condurrà CIDA al suo centenario. Cinque volte venti anni non come semplice periodizzazione cronologica, ma come grandi stagioni di responsabilità, ognuna segnata da sfide diverse e da decisioni che hanno inciso sul volto del Paese.

Attraverso questi cicli, cinque tematiche restano costanti e si trasformano: tecnologia e innovazione, leadership e responsabilità, lavoro e welfare, competenze e formazione, ruolo sociale del management. Fili che attraversano la storia e ne determinano la qualità, costruendo una mappa per leggere il passato senza nostalgia, abitare il presente con consapevolezza e costruire il futuro come scelta.

Il concept 5×20 verrà declinato in un programma di eventi, pubblicazioni e iniziative istituzionali lungo tutto il 2026, posizionando CIDA come soggetto di proposta concreta su tre priorità nazionali: intelligenza artificiale e futuro del lavoro, demografia e sostenibilità del welfare, competenza manageriale come garanzia della qualità della decisione — pubblica e privata. Un percorso che CIDA affronterà con partner di primo piano: l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale per l’Impatto Industriale — AI4I, fondato dal Governo italiano per sviluppare ricerca trasformativa applicata all’intelligenza artificiale, con cui si aprirà il ciclo di eventi il 10 giugno; il Censis e Itinerari Previdenziali, voci autorevoli nell’analisi della società e del welfare italiani.


IL NUOVO LOGO: UNITÀ, RETE, DIREZIONE

A dare forma visiva a questa visione è il nuovo logo celebrativo sviluppato per il 2026. Quattro elementi simbolici si integrano in un’unica immagine: l’infinito, che evoca la continuità tra memoria e progetto; la rete, che rappresenta le dieci Federazioni confederate — una comunità plurale che abbraccia tutti i settori strategici del Paese e trasforma la pluralità delle competenze in una forza comune; l’unione, che richiama la convergenza di competenze diverse verso un obiettivo condiviso; il timone, metafora della responsabilità direzionale che il management esercita nel governo delle organizzazioni e del cambiamento. Il logo accompagnerà come firma visiva tutte le iniziative dell’anno celebrativo, tenendo insieme passato e futuro in un’identità riconoscibile e proiettata in avanti. La sua ideazione, insieme all’intera architettura strategica e narrativa del progetto, è stata sviluppata con Eprcomunicazione S.p.A. Società Benefit, la sua controllata Cernuto Pizzigoni & Partners Srl e K-Vision, la nuova unit di Eprcomunicazione dedicata alle esperienze visive multimediali e immersive.

Maggiori info su: https://www.cida.it/80anni/