È nata la fondazione Domenico Caliendo, in memoria del bimbo dal cuore 'bruciato' che si è spento lo scorso 21 febbraio. La firma per la nascita della fondazione, avvenuta presso uno studio notarile del quartiere Chiaia a Napoli, è stata apposta dalla mamma di Domenico, Patrizia Ercolino, che si è commossa. "Abbiamo già raccolto più di 45mila euro" ha detto poco dopo la mamma Patrizia "e colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine e che hanno contribuito. Piango perché mi ricordo che l'idea della Fondazione è nata quando era sul lettino in terapia intensiva, ho chiamato l'avvocato e gli ho detto che stava per morire". L'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha spiegato le finalità della Fondazione, ovvero: offrire assistenza legale a chi ha difficoltà economiche, attività di sensibilizzazione, supporto di cittadini e istituzioni per garantire un miglioramento del servizio sanitario, attivazione di raccolte fondi a supporto di strutture sanitarie e per finalità benefiche, offrire percorsi psicologici per persone che hanno subito danni per colpa medica o hanno perso prossimi congiunti.
La nuova Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, nel suo ultimo messaggio letto dalla tv di Stato ha chiesto che ai nemici della sua nazione "venga negata la sicurezza". Nel comunicato, Khamenei ha anche porto le sue condoglianze al "martire" Hojjatoleslam Seyyed Esmaeil Khatib, il ministro dell'intelligence ucciso da un attacco israeliano. "Porgo le mie congratulazioni e le mie condoglianze per il martirio del laborioso Ministro dell'Intelligence, un veterano di lunga data e poco celebrato, Hojjatoleslam Seyyed Esmaeil Khatib", ha dichiarato Khamenei. "Indubbiamente, la sua assenza dovrà essere compensata da un maggiore impegno da parte degli altri funzionari e del personale di quel delicato ministero, affinché la sicurezza sia negata ai nemici interni ed esterni e garantita al popolo in generale", ha aggiunto.
Il leader nordcoreano Kim Jong Un è apparso in pubblico insieme alla figlia adolescente durante un’esercitazione militare, salendo con lei su un carro armato. L’evento, diffuso dai media statali, è solo l'ultimo di una serie di apparizioni pubbliche durante le quali hanno assistito a lanci di razzi e a test con armi leggere. Negli ultimi mesi, Kim Ju Ae è stata presente accanto al padre in varie occasioni ufficiali, alimentando ipotesi sul suo possibile ruolo futuro nella leadership del Paese.
La tv di iraniana ha annunciato l'esecuzione (Qisas al-Nafs) di tre uomini arrestati durante le proteste di massa di gennaio. Si tratterebbe delle prime esecuzioni legate alle recenti manifestazioni antigovernative. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Mizan i tre condannati sono Mehdi Ghasemi, Saleh Mohammadi e Saeed Davvodi. L'accusa è di aver accoltellato a morte due agenti di polizia a Qom, città a circa 130 chilometri a sud di Teheran, durante le proteste. Sono ritenuti colpevoli del "reato" di Moharebeh ("inimicizia contro Dio"), previsto dalla Sharia iraniana.