Iran, proseguono gli attacchi e la tensione nel Golfo resta alta
Ancora nessun segnale di tregua nella guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti. Teheran ha colpito con droni e missili due porti in Kuwait, mentre attacchi sono stati intercettati anche nei cieli dell’Arabia Saudita. Israele ha risposto con raid su larga scala in Iran, colpendo siti missilistici e basi dei Pasdaran. Il ministro della Difesa Israel Katz avverte: "Gli attacchi si intensificheranno e si estenderanno". Sul fronte politico, il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf attacca Washington: "Non sono in grado di proteggere nemmeno i propri soldati". Dalla diplomazia, la Germania prova a riaprire il dialogo. Il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha parlato di possibile ruolo tedesco nella sicurezza dello Stretto di Hormuz dopo il conflitto, chiedendo unità contro l’asse Iran-Russia. Intanto gli Stati Uniti hanno già lanciato oltre 850 missili Tomahawk: secondo fonti del Pentagono le scorte sono "allarmantemente basse".