CATEGORIE

Gli Usa colpiscono deposito di munizioni in Iran, Trump posta il video

martedì 31 marzo 2026
1' di lettura

Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan usando un elevato numero di munizioni penetranti da 2.000 libbre. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Un video privo di didascalia, pubblicato su Truth dal presidente Donald Trump e raffigurante una serie di esplosioni che illuminano il cielo notturno, ha immortalato l'attacco, ha precisato il funzionario. Le forze americane hanno colpito oltre 11.000 obiettivi durante il conflitto contro l'Iran, durato un mese, concentrandosi prevalentemente su siti volti a degradare le capacita' offensive del Paese. (NPK) Truth Donald J. Trump

tag
trump
usa

La nota Sigonella, "rispettati i trattati": Palazzo Chigi smonta i deliri bellici delle opposizioni

Iran, raid americano su obiettivi militari: il video del Comando Centrale Usa

La sfuriata del presidente Donald Trump caccia il giornalista: "Non ha le carte in regola, lei è pessimo"

Ti potrebbero interessare

Sigonella, "rispettati i trattati": Palazzo Chigi smonta i deliri bellici delle opposizioni

Redazione

Iran, raid americano su obiettivi militari: il video del Comando Centrale Usa

Donald Trump caccia il giornalista: "Non ha le carte in regola, lei è pessimo"

Redazione

Arrestata la maestra a luci rosse: "In auto e in classe", dettagli pazzeschi

Redazione

Mondiali 2026, Infantino incontra la presidente messicana Sheinbaum

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha incontrato il presidente della FIFA Gianni Infantino a Città del Messico per esaminare i preparativi per la Coppa del Mondo 2026, che il Messico ospiterà insieme a Stati Uniti e Canada. Sheinbaum ha detto di aver ospitato Infantino a colazione al Palazzo Nazionale per valutare la preparazione per il torneo, esprimendo fiducia nei piani e definendo l'apertura "storica" ​​ed "eccezionale". La Coppa del Mondo inizierà l'11 giugno allo stadio Azteca, dove il Messico affronterà il Sud Africa. Infantino, che è stato in Messico per assistere a partite ed eventi della federazione, ha detto che il torneo sarà "un successo per il Messico". Il Messico ospiterà 13 partite tra Città del Messico, Guadalajara e Monterrey. I preparativi avvengono nel contesto di preoccupazioni per la sicurezza a seguito delle violenze avvenute in diverse città a febbraio, tra cui Guadalajara, dopo l’uccisione del leader del cartello Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”. All’inizio di questo mese, le autorità hanno presentato il “Piano Kukulkán”, che prevede il dispiegamento di circa 100.000 militari e poliziotti per proteggere stadi, snodi di trasporto e hotel. I recenti eventi di preparazione includono un'amichevole tra Messico e Portogallo allo stadio Azteca, dove un tifoso è morto dopo una caduta.

Iran, incendio nel centro di Israele dopo il raid di Teheran

Un incendio nel centro di Israele è divampato nelle scorse ore in seguito a un attacco iraniano. Il rogo è stato ripreso e diffuso dal Magen David Adom – il servizio nazionale di emergenza medica, disastri, ambulanze e banca del sangue israeliano – intervenuto sul posto. In precedenza, l'esercito israeliano aveva avvertito la popolazione di un secondo lancio di missili dall'Iran, diretto verso il centro di Israele.

Iran, raid americano su obiettivi militari: il video del Comando Centrale Usa

Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha pubblicato su X un video di attacchi militari in Iran. Il post recita: "Le forze statunitensi continuano a eliminare la capacità del regime iraniano di proiettare la propria influenza in modo significativo al di fuori dei confini dell'Iran". Non specifica esattamente dove o quando il video sia stato girato. Nelle scorse ore Donald Trump ha minacciato la distruzione su vasta scala delle risorse energetiche e di altre infrastrutture vitali dell'Iran, compresi gli impianti di desalinizzazione, se non si raggiungerà "a breve" un accordo per porre fine alla guerra con Teheran.

Reggio Calabria, sequestrati 400 kg di cocaina al porto di Gioia Tauro

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha sequestrato quasi 400 kg di cocaina purissima nell’ambito di tre distinte operazioni eseguite nell’arco di una settimana sul porto di Gioia Tauro. La droga era suddivisa in 309 panetti. Una parte dello stupefacente – occultata in un container proveniente dall’America del Nord e contenente una partita di legname destinata in Medio Oriente – è stata sottoposta a sequestro. Un altro carico, invece, è stato sequestrato sul litorale adiacente al porto gioiese, dove era stato da poco depositato in un tentativo di “esfiltrazione” via mare da un soggetto, tratto in arresto, che si era servito di una piccola imbarcazione. L’ultima partita di cocaina, infine, è stata sequestrata nel corso di un’ispezione della chiglia di una nave in arrivo sempre dal continente americano. La droga era occultata in un vano ricavato nelle prese a mare dell’imbarcazione. L’intero carico sottoposto a sequestro, destinato al mercato italiano ed europeo, avrebbe consentito un introito stimabile intorno ai 60 milioni di euro.