CATEGORIE

Reggio Calabria, truffe ad anziani: sgominata banda del 'finto maresciallo'

mercoledì 15 aprile 2026
1' di lettura

 I carabinieri di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, hanno scoperto un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe ai danni di persone anziane e vulnerabili. Le indagini hanno portato a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre soggetti – due uomini e una donna – localizzati e arrestati tra le province di Napoli e Verona. Tutto è partito da un episodio avvenuto nel gennaio 2025 a Polistena, quando una pensionata era stata raggirata con lo stratagemma del 'finto maresciallo', ovvero un sedicente maresciallo dell'Arma che annunciava un grave incidente stradale causato da un familiare. Subito dopo interveniva un falso avvocato, pronto a chiedere con urgenza il pagamento di una cauzione per evitare conseguenze penali. Una pressione psicologica fortissima, studiata per colpire le vittime nel momento di maggiore fragilità emotiva, inducendole a consegnare denaro e gioielli. Le risultanze investigative hanno consentito di attribuire al gruppo numerosi episodi analoghi, commessi non solo a Polistena, ma anche nei territori di Taurianova e San Martino, per un danno economico complessivo che supera i 75mila euro. Fondamentale, nell’economia dell’indagine, è stata anche la ricostruzione dei ruoli all’interno della banda: tra gli arrestati figura una donna ritenuta elemento chiave per la logistica, incaricata del noleggio dei veicoli e dell’organizzazione degli spostamenti dalla Campania verso la Calabria, consentendo al gruppo di operare con rapidità e riducendo i rischi di identificazione.

tag
reggio calabria

Reggio Calabria, sequestrati 400 kg di cocaina al porto di Gioia Tauro

L'incidente in Reggio Calabria Reggio Calabria, auto si ribalta in un torrente: salve 2 persone intrappolate

A Reggio Calabria Reggio Calabria, toghe rosse e scandalose: in tribunale il cartellone per il "No"

Ti potrebbero interessare

Reggio Calabria, sequestrati 400 kg di cocaina al porto di Gioia Tauro

Reggio Calabria, auto si ribalta in un torrente: salve 2 persone intrappolate

Reggio Calabria, toghe rosse e scandalose: in tribunale il cartellone per il "No"

Redazione

Reggio Calabria, nuovo sequestro di armi ed esplosivi nella piana di Gioia Tauro

25 aprile, "morto oggi”: lo sfogo della Concia seppellisce la sinistra

"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare". 

25 aprile, Brigata ebraica cacciata dal corteo: istanti concitati

Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano. 

25 Aprile, ecco il momento in cui la Brigata ebraica esce dal corteo di Milano

 

Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.

A cura di Fabio Rubini

25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.