È caccia ai banditi che, nella tarda mattinata, hanno assaltato la filiale del Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, nel quartiere Vomero a Napoli. Un gruppo di banditi armati, e con il volto coperto, è riuscito a introdursi all’interno dell’istituto di credito attraverso un cunicolo sotterraneo, praticando un foro nel pavimento, dal quale poi è fuggito. L’allarme è scattato intorno alle 12.45. All’interno della banca si trovavano 25 persone tra clienti e dipendenti, trattenute dai rapinatori durante tutte le fasi del colpo.
Attimi di forte tensione, con i presenti costretti a rimanere sotto la minaccia delle armi mentre i malviventi svuotavano diverse cassette di sicurezza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno circondato l’area e predisposto posti di blocco nella zona. Gli ostaggi sono stati liberati poco dopo dai carabinieri e dai vigili del fuoco. Sul posto si è recato anche il procuratore Capo di Napoli, Nicola Gratteri, che ha seguito personalmente le operazioni. Nessun ferito, ma tre ostaggi hanno accusato lievi malori per lo spavento e sono stati soccorsi sul posto dal 118. Il bottino, trafugato in parte anche dalle cassette di sicurezza del caveau, è ancora da quantificare.
"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia.
Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare".
Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano.
Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.
A cura di Fabio Rubini
Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.