Infradito, un ballo e una gita in barca hanno segnato la visita del principe Harry e Meghan al porto di Sydney, dove il Duca e la Duchessa di Sussex hanno fatto un tour con i sostenitori degli Invictus Games. La coppia ha salutato il pubblico vicino alla Sydney Opera House prima di salire su una barca con gli ex concorrenti dei giochi. Prima di salire a bordo, il veterano Joel Vanderzwan ha regalato loro delle infradito personalizzate con i messaggi "G'day Hazza" e "G'day Megs". Hanno anche incontrato la famiglia di Vanderzwan, inclusa la figlia Charlotte di quattro anni, con cui Harry ha ballato brevemente. La nave utilizzata per il tour è stata progettata per essere accessibile ai veterani feriti, e gli organizzatori affermano che i partecipanti hanno condiviso resoconti di prima mano di come gli Invictus Games supportano il recupero, la riabilitazione e la connessione sociale attraverso lo sport.
"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia.
Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare".
Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano.
Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.
A cura di Fabio Rubini
Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.