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Palermo, Gdf sequestra 17 reperti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa

di Redazione venerdì 24 aprile 2026
1' di lettura

I finanzieri del Comando provinciale di Palermo hanno individuato e sequestrato 17 reperti fossili acquistati e detenuti illegalmente, successivamente affidati in custodia giudiziale al Museo geologico G.G. Gemmellaro per l’esposizione al pubblico. I reperti sono stati intercettati dai militari della compagnia Palermo Punta Raisi, che hanno individuato alcune spedizioni provenienti dall’estero con profili di anomalia per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento. Gli accertamenti, svolti con il supporto dei paleontologi del Sistema museale Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo, hanno consentito di verificarne autenticità, provenienza e valore storico-culturale. Il materiale sequestrato si distingue per varietà e rilevanza scientifica: tra i reperti figurano quattro esemplari paleontologici databili al periodo Cretacico, riconducibili ai generi Edmontosaurus, Spinosaurus aegyptiacus, Triceratops e Hamadasuchus rebouli, oltre a un artiglio di dinosauro risalente all’era Mesozoica. Presenti anche undici fossili, tra cui due ammoniti, due fossili vegetali e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche in Sicilia fino a circa 15mila anni fa, e una trilobite dell’era paleozoica del peso di circa 600 grammi. I reperti, di elevato valore storico e scientifico, erano stati importati dalla Spagna privi della documentazione prevista dalla normativa europea di settore, che impone la dichiarazione dell’importatore o la licenza di importazione da presentare alle autorità doganali. Per tale motivo sono stati sottoposti a sequestro.

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25 aprile, "morto oggi”: lo sfogo della Concia seppellisce la sinistra

"Oggi è morto il 25 aprile": Paola Concia, attivista ed ex deputata del Partito democratico, lo ha detto in un video riferendosi a quanto accaduto durante le celebrazioni della Festa della Liberazione in diverse città italiane. "È morta la Festa di Liberazione dai regimi nazifascisti grazie a fascisti che hanno impedito alla Brigata ebraica di manifestare a Milano gridando 'siete saponette mancate' e a Bologna dove hanno impedito a persone con la bandiera ucraina di manifestare. A Roma ci sono stati altri scontri, il 25 aprile muore qui oggi, 25 aprile 2026, vergognatevi", ha aggiunto la Concia. 

Uno degli ultimi avvenimenti a Milano, dove la Brigata ebraica è stata cacciata dal corteo a causa della protesta di militanti pro Pal e del Carc ed è stata quindi scortata dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa lungo via Senato in direzione piazza Cavour, scelta come via d'uscita dopo le pesanti contestazioni che hanno bloccato il corteo per oltre un'ora e mezza. A confermarlo il dem Emanuele Fiano: "È una sensazione orribile essere espulsi da un corteo che dovrebbe celebrare la libertà. Ci hanno urlato anche 'siete solo saponette mancate'". Intanto, un gruppo di contestatori ha continuato a seguire la Brigata, urlando "Palestina libera dal fiume fino al mare". 

25 aprile, Brigata ebraica cacciata dal corteo: istanti concitati

Alcuni istanti concitati dopo che la Brigata Ebraica è stata cacciata dal corteo per il 25 aprile a Milano. 

25 Aprile, ecco il momento in cui la Brigata ebraica esce dal corteo di Milano

 

Brigata ebraica cacciata dal corteo a Milano durante le celebrazioni per il 25 aprile, dopo le proteste di militanti pro Pal e del Carc. "Siamo stati cacciati dal corteo, perché abbiamo nei nostri striscioni la stella di David, perché difendiamo il diritto dello stato d'Israele di esistere, perché difendiamo i diritti della Brigata ebraica a sfilare? Non lo so, chiedetelo a loro": a dirlo Emanuele Fiano, esponente del Pd e di Sinistra per Israele, presente con la Brigata Ebraica al corteo. "Adesso non ho ancora deciso cosa faremo, se andare in piazza del Duomo o meno. È il cinquantesimo anno che partecipo, non era mai successa una cosa così", ha aggiunto.

A cura di Fabio Rubini

25 Aprile, contestata la Brigata Ebraica a Milano

Attivisti dei movimenti pro Pal hanno contestato la Brigata Ebraica all'interno del corteo del 25 Aprile a Milano, in corso Venezia. "Fuori i sionisti dal corteo", "Assassini" gli slogan urlati dai filo palestinesi ai manifestanti che sfilavano sotto il vessillo della Brigata. Le forze dell'ordine sono intervenute separando le parti e in precedenza per sgomberare il blocco che un gruppo di militanti del Carc aveva fatto per impedire il passaggio alla Brigata.