CATEGORIE

Attentato a Trump, lo sconcertante video inedito: così Allen ha fregato la sicurezza

venerdì 1 maggio 2026
1' di lettura

I procuratori federali degli Stati Uniti hanno diffuso un video che mostra il momento in cui un uomo armato, Cole Tomas Allen, ha tentato di irrompere alla cena di Donald Trump con i corrispondenti alla Casa Bianca. Le immagini mostrano il presunto attentatore mentre cerca di superare le misure di sicurezza con in mano un fucile, diretto verso la sala da ballo del Washington Hilton. Durante la colluttazione un agente dei servizi segreti (che indossava un giubbotto antiproiettile) è stato colpito da uno sparo ma non è ancora chiaro se si sia trattato di fuoco amico o di un proiettile partito dal sospetto assalitore. Allen, invece, è rimasto ferito ma non è stato colpito durante l'attacco e ora si trova in carcere. Il 31enne, originario di Torrance, in California, lavorava come tutor part-time per una società di preparazione ai test ed è uno sviluppatore amatoriale di videogiochi. In un messaggio, che secondo le autorità fa luce sul suo movente, Allen si è definito un "Friendly Federal Assassin", ovvero un "amichevole assassino federale", e avrebbe criticato una serie di azioni dell’amministrazione Trump. Se condannato solo per il capo d'accusa di tentato omicidio del presidente, rischierebbe l'ergastolo.

tag

Ti potrebbero interessare

Meloni e Trump, Senaldi: "Ecco cosa c'è dietro ogni attacco di Donald"

"Trump è un coglione, ha titolato Libero, e in tanti ci hanno contestato di averlo sostenuto. Noi lo abbiamo sostenuto finché i suoi comportamenti sopra le righe non sono diventati completamente autolesionisti. Ha mosso guerra all'Iran per venire incontro agli interessi di Israele, ha guadagnato dalla vendita di petrolio e armi e oggi le contingenze chiedono la pace. Ora tratta Vance, da sempre contrario alla guerra, e appena il suo vice si siede al tavolo Donald sgancia un'altra bomba. Motivo? Non può sopportare che Vance diventi più popolare di lui. Ogni suo attacco è spiegabile in una logica di gelosie personali, proprio come accaduto con Meloni". Il video-commento di Pietro Senaldi, condirettore di Libero.

Comunali Milano, Salvini sulle primarie della Lega: "Io il più votato ma conto di fare il ministro"

“Le primarie innanzitutto sono state un bellissimo momento di ascolto e di democrazia, in due giornate fra le più calde dell'anno, però avere 10mila persone che sono venute a dire la loro è importante, che in più di 5mila abbiano scritto Salvini per me è motivo di orgoglio, io sto facendo il ministro e conto di fare il ministro”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, a margine della visita al cantiere della Montello, commentando i risultati delle primarie del partito per la scelta del candidato sindaco di Milano “Sembra che siano state indicate più di 50 persone - continua il segretario della Lega - quindi c'è l'imbarazzo della scelta. Noi non andiamo a trattare, non è che andiamo al mercato, andiamo a offrire le idee che abbiamo raccolto, le proposte di donne e uomini che abbiamo raccolto, non solo della Lega. Silvia Sardone è assolutamente una risorsa importante, così come altri nomi, fatti dai cittadini alle primarie: Alessandro Morelli, Verri, Piscina, poi anche nomi non Lega Del Debbio, Parodi, Spada, Albertini stesso, quindi offriamo al centro-destra non solo dei nomi ma anche un'idea di città, perché questi 10mila milanesi ci hanno parlato di sicurezza, costo della vita, costo della casa, la viabilità, le ZTL, insomma c'è una bella idea della città che noi vogliamo che sia e offriamo al centro-destra questa idea di città”.

Elezioni Figc, Gravina: "Il calcio continuerà a essere in buone mani"

"Devo fare tantissimi auguri e un grande in bocca al lupo a tutti e due i candidati. Il calcio sicuramente continuerà ad essere in buone mani". Così Gabriele Gravina, presidente dimissionario della Figc, entrando all'assemblea elettiva della Federcalcio.

Starmer annuncia le dimissioni: "Ho messo sempre il Paese al primo posto"

"La domanda che il mio partito si pone ora è se io sia la persona più adatta per guidarci verso le prossime elezioni generali. Ho ascoltato la risposta del mio gruppo parlamentare a questa domanda, e accetto tale risposta con dignità. Ogni decisione che ho preso è stata guidata dal mettere al primo posto il Paese che amo. Ed è per questo che mi dimetterò da leader del Partito Laburista. Questa mattina ho parlato con Sua Maestà il Re per informarlo della mia decisione. Chiederò al Comitato Esecutivo Nazionale del Partito Laburista di definire un calendario, con l'apertura delle candidature il 9 luglio e la conclusione entro la pausa estiva", così il Primo ministro britannico Keir Starmer durante una dichiarazione alla stampa al 10 di Downing Street.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev