CATEGORIE

Papa Leone XIV, un anno di pontificato: i momenti simbolo

venerdì 8 maggio 2026
2' di lettura

A un anno dalla sua elezione al soglio pontificio, Papa Leone XIV continua a presentarsi come un pontefice vicino ai fedeli, ribadendo il suo ruolo di pastore impegnato ad accompagnare la Chiesa in una fase segnata da divisioni e tensioni internazionali. Fin dall’inizio del suo pontificato, Leone XIV ha promesso di lavorare per l’unità in un mondo e in una Chiesa sempre più polarizzati. Dodici mesi dopo l’elezione, il Papa sembra aver mantenuto questa linea, cercando di riportare equilibrio e dialogo all’interno del Vaticano dopo gli anni del pontificato di Papa Francesco, spesso considerato innovatore ma anche divisivo. Nel corso del suo primo anno da pontefice, Leone XIV ha compiuto numerosi viaggi internazionali e partecipato a incontri simbolici. Nell’aprile 2026 ha visitato Yaoundé, in Camerun, mentre a Beirut ha incontrato i familiari delle vittime dell’esplosione al porto della capitale libanese, sostando davanti alla lapide commemorativa dedicata alle persone scomparse nella tragedia. Tra gli appuntamenti più significativi anche la visita alla Moschea Blu di Istanbul nel novembre 2025, gesto interpretato come un segnale di dialogo interreligioso, e l’incontro in Vaticano con re Carlo III e la regina Camilla nell’ottobre dello stesso anno. Il pontefice è stato inoltre protagonista di momenti più informali e mediatici, come l’incontro con il numero uno del tennis mondiale Jannik Sinner, che gli ha regalato una racchetta durante un’udienza in Vaticano. A un anno dall’elezione, Leone XIV appare determinato a proseguire sulla strada della riconciliazione e dell’unità, mentre nuove tensioni e timori di scismi continuano ad attraversare la Chiesa cattolica. 

tag

Ti potrebbero interessare

Modena, Mattarella e Meloni visitano i feriti in ospedale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno incontrato negli ospedali di Baggiovara e Bologna i medici, il personale del 118 e i familiari delle persone rimaste ferite nella strage avvenuta ieri a Modena. Nel ringraziare i medici e il personale ospedaliero il Capo dello Stato si è anche congratulato per "l'immediatezza dei soccorsi" e il "coordinamento tra ospedali". "Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno - ha detto il Capo dello Stato, rivolgendosi al personale medico - Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini".

“La trappola di Tuicidide” su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev

"La trappola di Tuicidide" su Camera con Vista su La7 di Alexander jakhnagiev
L'anticipazione di Camera con Vista, il programma di Alexander Jakhnagiev in onda su La7 Domenica alle 09.40 e in replica Lunedì e Martedì in terza serata all'01.40. Nella nuova puntata il viaggio del Presidente Usa Donald Trump in Cina e l'incontro con Xi Jinping, la trappola di Tuicidide e i nuovi iconici balli questa volta dalla sede del Governo cinese e dalla città proibita.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Modena, auto piomba sui passanti: 7 feriti, 4 in gravi condizioni: le immagini dei pedoni travolti

Nel pomeriggio di oggi in via Emilia centro a Modena un’auto lanciata ad alta velocità ha investito alcuni pedoni all’altezza di largo Porta Bologna, terminando poi la corsa contro la vetrina di un negozio. Sette persone sono state ferite. Una delle due persone ricoverate all’ospedale Maggiore di Bologna è una donna di 55 anni che è in condizioni molto gravi, in pericolo di vita. Insieme a lei è ricoverato un uomo di 55 anni, la cui prognosi resta ancora riservata. Entrambi sono stati portati in ospedale in elicottero. L’autista, 31enne di origine marocchina, è fuggito e ha accoltellato un passante: bloccato dalle forze dell’ordine

Eurovision, la Bulgaria festeggia la sua prima storica vittoria

 I bulgari hanno celebrato e applaudito la loro prima vittoria in assoluto al 70esimo Eurovision Song Contest con la canzone di Dara "Bangaranga". Dara ha trionfato su 24 concorrenti durante la finale di sabato a Vienna, con il ritmo contagioso della canzone e la routine di danza coreografata che hanno conquistato sia gli spettatori che le giurie nazionali. Il concorrente israeliano Noam Bettan ha concluso al secondo posto dopo una gara oscurata dalle proteste contro la partecipazione del Paese. Per l'Italia, Sal Da Vinci con 'Per sempre sì' si è piazzato quinto.