Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime del violento terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito le Filippine. Le autorità riferiscono di almeno 15 morti e 129 feriti, con la regione di Soccsksargen, nella parte centrale dell'isola di Mindanao, tra le più colpite. Il sisma ha provocato danni e la chiusura temporanea dell’aeroporto di General Santos, con la cancellazione di diversi voli nazionali. Onde di tsunami fino a un metro sono state registrate lungo alcune coste del sud del Paese. Le autorità di vari Paesi dell’area, tra cui la Malaysia, hanno emesso allerte precauzionali per possibili nuove onde. Le Filippine restano sotto osservazione per il rischio di ulteriori effetti legati alla forte attività sismica nella regione.
Avvistato un grosso frammento di missile conficcato nel terreno, in seguito a un'ondata di proiettili lanciati dall'Iran verso Israele, nei pressi della città di Gerico, nella Cisgiordania occupata. Iran e Israele nelle prime ore di lunedì si sono scambiati diversi attacchi missilistici nel più grave scontro a fuoco dall'8 aprile, quando era stato raggiunto un cessate il fuoco. Si sono udite esplosioni nel centro di Israele mentre le difese aeree cercavano di intercettare i missili iraniani in arrivo. Le sirene antiaeree hanno suonato anche nella vicina Giordania.
Le forze russe hanno sferrato un attacco con droni nella notte contro Kharkiv, in Ucraina secondo quanto riferito dalle autorità locali. Uno dei droni ha colpito un magazzino appartenente a una struttura dei servizi postali, causando danni ingenti e provocando un incendio che si è esteso su una superficie di circa 1.000 metri quadrati. Secondo le prime informazioni, non si registrano vittime.
L'Iran ha lanciato lunedì almeno due ondate di missili su Israele in risposta agli attacchi dello Stato ebraico. Si sono udite esplosioni nel centro di Israele mentre le difese aeree israeliane hanno cercato di intercettare i missili iraniani in arrivo. Negli ospedali israeliani le equipe hanno trasferito pazienti e attrezzature in strutture sotterranee.
Lunedì mattina, la Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Genova, ha eseguito 6 custodie cautelari in carcere e 4 obblighi di dimora con permanenza domiciliare notturna nei confronti di 10 indagati di nazionalità tunisina. Contestata l’ipotesi di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sulla rotta Tunisia–Pantelleria; per uno dei soggetti contestati anche servizi di raccolta, cambio e trasferimento all'estero ed in Italia di valuta, mediante transazioni fiduciarie non tracciabili attraverso il sistema denominato 'hawala'.