Benjamin Netanyahu ha commentato l'accordo raggiunto da Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra nella regione e ha assicurato che, con o senza intesa, Teheran non avrà armi nucleari. "Da decenni mi batto contro i tentativi dell’Iran di dotarsi di armi nucleari. Posso definirla la missione della mia vita. L’ho sostenuta fino ad oggi e continuerò a sostenerla in futuro. Con un accordo o senza, l’Iran non avrà armi nucleari. Né oggi, né domani. Finché sarò primo ministro di Israele ciò non accadrà", ha detto in conferenza stampa a Gerusalemme.
Diverse centinaia di iraniani-americani hanno manifestato fuori dal SoFi Stadium di Los Angeles in occasione della prima partita dell'Iran ai Mondiali di calcio 2026. Le proteste sono proseguite dopo la fine del match contro la Nuova Zelanda, fino a notte fonda. Molti hanno sventolato la bandiera pre-rivoluzionaria con il leone, chiedendo un cambiamento a Teheran al grido "Abbasso la Repubblica Islamica".
Benjamin Netanyahu ha respinto le ricostruzioni secondo cui Israele o gli Stati Uniti sarebbero condizionati dalle decisioni dell’altro alleato. Commentando il rapporto con Donald Trump, il premier israeliano ha affermato che tra i due esiste una collaborazione basata sul confronto e sul rispetto reciproco. "Negli Stati Uniti dicono che Trump fa tutto ciò che gli chiedo, mentre in Israele sostengono il contrario. Non è vero né l’uno né l’altro", ha dichiarato. Netanyahu ha spiegato che tra partner strategici possono esserci accordi ma anche divergenze, definendo il rapporto con il presidente americano quello di "partner che si conoscono bene" e che continuano a coordinarsi sui principali dossier regionali.
L'Iran ha pareggiato 2-2 nella sua partita di esordio ai Mondiali 2026 contro la Nuova Zelanda. La squadra allenata da Amir Ghalenoei ha giocato davanti a 70.000 spettatori al SoFi Stadium di Los Angeles, Stati Uniti. La politica e le tensioni nella regione mediorientale sono stati ancora al centro dell'attenzione ma Ramin Rezaeian, difensore iraniano che ha segnato il gol dell'1-1, ha preferito parlare solo di calcio durante le interviste post-match. "Siamo qui per rispondere a domande sul calcio. Quindi dovete sapere che la mia gente in Iran è fantastica, è davvero appassionata di tutto. Tutti nel mondo dovrebbero conoscere la mia gente", ha detto il terzino del Foolad rispondendo a un giornalista che gli chiedeva un commento sui fischi durante l'inno nazionale iraniano. "Se c’è qualche problema da affrontare, è affar nostro, non è affar vostro, quindi vi rispettiamo e, se c’è qualcosa da chiarire, lo risolveremo. Non preoccupatevi", ha aggiunto.
Pietro Senaldi si sofferma su Roberto Vannacci e l'ultima polemica legata alla sua posizione contraria al femminicidio: "L'ultimo sport nazionale? Sparare sul generale ma è proprio quello che lui cerca. Un esempio? Il femminicidio". Da qui il consiglio: "Non trattate Vannacci come un criminale solo per le sue parole, così lo aiutate e basta".