Un violentissimo terremoto ha colpito il Venezuela. Due forti scosse, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno devastato ampie aree del Paese provocando il crollo di centinaia di edifici. Oltre 30 morti e oltre 700 feriti ma il numero potrebbe aumentare nelle prossime ore. Gravi i danni anche nella capitale Caracas dove migliaia di persone si sono riversate in strada in stato di shock. Nelle immagini il momento della scossa nell’aeroporto internazionale: sospesi i voli, le comunicazioni telefoniche sono andate in tilt e, per motivi di sicurezza, è stato interrotto il rifornimento di gas.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriva alla Camera dei Deputati per la cerimonia degli 80 anni della prima seduta dell’Assemblea Costituente. Ad attenderlo, il picchetto d’onore e i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa.
"L'America è tornata". Lo ha detto Donald Trump parlando al National Mall in occasione dell’inizio dei festeggiamenti per il 250° anniversario degli Stati Uniti. "Fino a poco tempo fa eravamo un paese moribondo. Ora siamo il paese più in voga di tutto il mondo", ha continuato il presidente Usa aggiungendo: "Due anni fa tutti ridevano di noi, ora siamo i più rispettati in assoluto. Siamo il Paese più potente al mondo".
Il caldo estremo continua a colpire Italia ed Europa, con un aumento delle città italiane da bollino rosso: oggi sono 17, e saliranno a 18 nei prossimi giorni. Nelle ultime ore si registrano diverse vittime in Italia, probabilmente legate alle alte temperature, tra cui lavoratori e persone fragili. Il Ministero della Salute ha convocato una riunione tecnica per monitorare l’emergenza. In tutta Europa l’ondata di calore è stata definita dall’OMS una vera emergenza sanitaria. In Francia dal 18 giugno si contano 42 morti per annegamento, mentre in Spagna le temperature hanno raggiunto i 45 gradi con oltre 100 decessi legati al caldo. Situazione critica anche nel Regno Unito, con picchi fino a 39 gradi, allerta rossa e chiusura di scuole e uffici.
"Poi, quando si tratta di posti di lavoro, guardate qui. In totale, 195.000 posti di lavoro sostenuti da investimenti. Investimenti da parte di aziende europee negli Stati Uniti: 83.000 posti di lavoro sostenuti da questo. 112.000 posti di lavoro creati dal fatto che gli europei acquistano in modo massiccio – circa la metà di tutta la loro spesa per la difesa, quando si tratta di produzione dell'industria della difesa, viene spesa negli Stati Uniti. 112.000 posti di lavoro. L'anno scorso hanno speso 54 miliardi di dollari in produzione dell'industria della difesa statunitense. C'è attualmente un portafoglio ordini, un arretrato di ordini, di 300 miliardi. Quindi 300 miliardi di dollari di spesa per la difesa da parte degli europei per acquistare negli Stati Uniti nei prossimi due anni, che sono già nel registro degli ordini. L'anno scorso 54 miliardi, un totale ora nel registro degli ordini di 300 miliardi, per un totale di quasi 200.00", così il Segretario Generale della Nato Mark Rutte alla Casa Bianca.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev