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Terremoto in Venezuela, donna e figli sotto le macerie: Vigili del fuoco italiani in azione

di Redazione lunedì 29 giugno 2026
1' di lettura

I Vigili del Fuoco italiani, in collaborazione con i pompieri dell’Ecuador, stanno operando a La Guaira per il salvataggio di una donna e dei suoi tre figli rimasti sepolti sotto le macerie della loro abitazione. La notizia è stata diffusa dagli stessi Vigili del Fuoco tramite X. Si tratta di una madre di 30 anni e di due dei suoi tre figli, individuati sotto le macerie di un edificio crollato nella zona di Macuto, a La Guaira, in Venezuela. Dopo una segnalazione ricevuta via WhatsApp dal fratello della donna, la squadra USAR ITA02 dei Vigili del Fuoco, insieme ai “bomberos” dell’Ecuador, è riuscita a stabilire il primo contatto con la donna: un segnale di vita ottenuto attraverso il battere su una tubazione metallica in risposta alla chiamata dei soccorritori. Secondo i Vigili del Fuoco, il suono proveniente dalla struttura conferma la presenza di sopravvissuti sotto le macerie. Le operazioni risultano estremamente complesse a causa delle condizioni critiche dell’edificio.

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Alcaraz in recupero, il video sui social dei primi allenamenti con la racchetta

Carlos Alcaraz sta lentamente recuperando dall'infortunio che lo tiene lontano dai campi di tennis ormai dallo scorso torneo Atp 500 di Barcellona circa due mesi fa. Lo spagnolo ha postato sui propri canali social un video dove torna a usare la racchetta con la mano destra: finora aveva palleggiato soltanto con la sinistra. Il numero 2 al mondo non partecipa al torneo di Wimbledon ma sta lavorando per rientrare almeno ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, in vista degli US Open che prenderanno il via il 31 agosto. Fonte: immagini Instagram Carlos Alcaraz

Redazione

Usa-Iran, tregua fragile dopo i raid: martedì vertice a Doha

Torna altissima la tensione tra Stati Uniti e Iran dopo i nuovi raid americani nello Stretto di Hormuz e la risposta di Teheran con attacchi contro basi Usa in Kuwait e Bahrein. Il presidente Donald Trump ha minacciato un'escalation militare, avvertendo che Washington potrebbe non poter più agire con moderazione. La risposta di Teheran arriva attraverso il ministro degli Esteri Araghchi che ribadisce che, in base al Memorandum d'intesa, lo Stretto di Hormuz, sotto la gestione dell'Iran, tornerà alla piena capacità operativa entro 30 giorni: "Qualsiasi interferenza" - sottolinea - "rischierebbe di aggravare la situazione e di ritardarne la riapertura". Nella serata di ieri, però, secondo quanto riferito da Axios, Stati Uniti e Iran avrebbero concordato di sospendere gli attacchi reciproci e di incontrarsi martedì a Doha nel tentativo di allentare la crisi.

Ucraina, raid russo su Zaporizhzhia: due morti. Droni colpiscono anche Belgorod

Un attacco aereo russo su Zaporizhzhia ha provocato la morte di due persone e il ferimento di altre 16, tra cui due bambini. Tra le vittime una donna di 53 anni, mentre è ancora in corso l’identificazione della seconda persona deceduta. Il bombardamento ha distrutto anche un’abitazione privata e un’automobile. Sul fronte opposto, nella regione russa di Belgorod, al confine con l’Ucraina, un attacco con droni ucraini ha ucciso una persona e ne ha ferita un’altra, secondo le autorità locali. Mosca afferma di aver abbattuto nella notte 213 droni ucraini, intercettati sopra il territorio russo, la Crimea occupata e i mari Nero e d’Azov. Kiev, invece, riferisce che la Russia ha lanciato contro l’Ucraina 142 droni d’attacco a lungo raggio e otto missili, sostenendo di averne neutralizzati 125 e di aver abbattuto sette degli otto missili.

Redazione

Milano, furto sul treno: in manette due algerini, come raggiravano le vittime

Furti in sequenza sui treni ad alta velocità. La Polizia di Stato a Milano ha arrestato due cittadini algerini di 27 e 36 anni, irregolari sul territorio nazionale e con precedenti, per furto aggravato in concorso. Lo scorso giovedì, i poliziotti della Sesta sezione della Squadra Mobile, nel corso di un servizio volto al contrasto dei reati predatori all’interno della Stazione Centrale di Milano, hanno notato i due uomini guardare con atteggiamento sospetto i tabelloni delle partenze.

In particolare, i due sono saliti su un treno diretto a Udine e, senza prendere posto, si sono messi a osservare con attenzione sia gli effetti personali sia i bagagli dei viaggiatori per poi uscire. Intorno alle 11, sono saliti a bordo di un convoglio alta velocità diretto a Reggio Calabria all’interno del quale, seguendo sempre lo stesso modus operandi, dopo aver controllato gli effetti personali e i bagagli dei viaggiatori, dopo essersi scambiati dei cenni d’intesa e tenendosi in contatto telefonico, individuata la vittima, hanno preso posto.

Il 36enne si è sfilato lo zaino posizionandolo sulla cappelliera in prossimità dello zaino di un viaggiatore, cittadino italiano e, poco prima dell’arrivo alla stazione di Milano Rogoredo, mentre il 27enne faceva da “palo”, approfittando di un momento di distrazione dell’ignara vittima, si è impossessato dello zaino della stessa, sostituendolo di fatto con il proprio zaino, per poi allontanarsi in direzione delle porte insieme al complice. Gli agenti, che hanno assistito a tutta la scena confusi tra i viaggiatori, hanno immediatamente bloccato i due uomini recuperando e restituendo quanto precedentemente sottratto al proprietario. Inoltre, a seguito di perquisizione, il 27enne è stato trovato in possesso di un altro zaino, "bottino" di un altro furto.