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Brescia, lesioni a neonato circonciso su tavolo cucina: denunciato medico

di Redazione venerdì 10 luglio 2026
1' di lettura

Una circoncisione "clandestina" e mal riuscita dal momento che il neonato ha riportato una lesione e che ha visto il personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Brescia impegnato in un'attività investigativa conclusasi con la denuncia del responsabile, un cardiologo, per il reato di lesioni colpose. I fatti risalgono allo scorso mese di febbraio, quando una giovane coppia di origini pakistane decideva, rispettando una prassi dettata dalla propria religione, di far circoncidere il proprio neonato e lo faceva affidandosi privatamente a un medico chirurgo che gli veniva indicato da alcuni parenti. Il medico incaricato dalla famiglia ha operato il neonato sul tavolo della cucina di casa dei genitori del bambino e non in una struttura sanitaria come prescrive la legge. Nel video il sopralluogo dei militari del Nas nell'abitazione. Il neonato ha riportato lesioni sulle cui cause sono in corso accertamenti. Al medico, un sessantatreenne da anni residente in Italia, è stata contestato, oltre che il reato di lesioni colpose, anche l'esecuzione di un intervento chirurgico in una struttura non autorizzata, violazione di natura amministrativa punita con una sanzione pecuniaria di 30mila euro.

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È ancora provvisorio il drammatico bilancio di 12 vittime e almeno sette feriti, con l'evacuazione preventiva di oltre mille persone, per il maxi incendio boschivo che ha colpito ieri Los Gallardos, nella provincia andalusa di Almeria. Secondo la Giunta dell'Andalusia, gran parte delle vittime è stata trovata senza vita all'interno di auto rimaste intrappolate dalle fiamme lungo una strada secondaria nei pressi di Bedar, dove avrebbe cercato una via di fuga dalle fiamme. L'assessore di Presidenza, Sanità ed Emergenze dell'Andalusia, Antonio Saiz, ha assicurato che si tratta "dell'incendio di più gravi conseguenze ad oggi" registrato nella regione e di "una tragedia senza precedenti". Cinque dei sette feriti sono stati trasferiti all'Ospedale Universitario Torrecardenas di Almeria con ustioni di vario grado. Due sono stati soccorsi in un terrapieno nel quale si erano lanciati per salvarsi dal fuoco, segnala il servizio di emergenze del 112.

Per il rogo, sono stati totalmente evacuati il comune di Bedar, così come le frazioni di Almocaizarf, El Chocolate e Los Collados, in provincia di Los Gallardos. Nei lavori di spegnimento sono impegnati oltre 150 vigili del fuoco, assieme a numerosi mezzi aerei, ai quali si sono uniti nelle ultime ore i militari di un battaglione dell'Unità militare di Emergenze dell'esercito (Ume). L'impossibilità di utilizzare l'arteria principale di Bedar per l'avanzamento del fronte del fuoco ha costretto i mezzi di soccorso a trasferire parte degli evacuati verso la località di Lubrin. Un centinaio di persone sono state alloggiate la scorsa notte nel teatro municipale e nel poligono industriale locali. Il premier Pedro Sanchez in un messaggio su X ha espresso "enorme tristezza e desolazione davanti alle terribili conseguenze dell'incendio che colpisce la provincia di Almeria".

Sanchez ha trasmesso il cordoglio "ai familiari delle persone decedute nell'incendio boschivo di Los Galardos" e "l'auspicio di pronta guarigione ai feriti e la solidarietà a tutti i residenti colpiti". Il presidente del governo ha informato della mobilitazione dei mezzi del ministero di Transizione ecologica, della Protezione civile e delle forze e corpi di sicurezza, oltre che della Ume per combattere le fiamme, con l'appello: "Molta precauzione!". Anche il governatore della Giunta andalusa, Juanma Moreno, ha trasmesso sullo stesso social "con l'animo pieno di angoscia e spezzati dal dolore" il "profondo cordoglio" alle famiglie delle vittime e "l'affetto a tutti i comuni colpiti dall'incendio", esprimendo "costernazione" per la tragedia.

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