Legge elettorale, Conte fuori controllo: "Come vi impediremo di prendere il potere"
"Meloni ha fallito", "La maggioranza non esiste più: a casa!", "Legge truffa" e "Legge incostituzionale". Sono alcuni dei cartelli esposti dalle opposizioni alla Camera. Bagarre in Aula al termine dell'intervento di Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia, in dichiarazione di voto sulla legge elettorale che l'aula di Montecitorio ha approvato con 217 voti favorevoli e 152 voti contrari, 2 gli astenuti.
"Vergognatevi, se avevate il coraggio di difendere le preferenze, portavate gli emendamenti in Aula e sarebbero passati", le parole di Donzelli. "Un consiglio non richiesto ai colleghi della sinistra: smettetela di dire - ha aggiunto - che è una legge costruita su misura per far vincere Giorgia Meloni. Non c'è alcun premio di maggioranza spropositato, non c'è nessun quorum di garanzia che viene messo a rischio. Capisco che la verità vi disturbi, non sempre siete nella redazione unica dei vostri giornali, anche qui abbiamo la libertà di espressione".
"Quanta ipocrisia oggi in quest'aula da chi ha sfiduciato la presidente del Consiglio con un voto segreto solo tre giorni fa. Chi ha tradito? Questa è l'unica ossessione della destra, la presidente del Consiglio non ci dorme la notte, la priorità per voi non sono i salari, i prezzi, i rider senza diritti, non gli oltre mille morti sul lavoro, non le ondate di calore che hanno ucciso mille e trecento persone in europea. Per voi la priorità è la legge elettorale", è invece l'attacco di Elly Schlein, segretaria del Partito democratico.
"Vi avviso: la battaglia che ci avete visto fare uniti, e le opposizioni hanno dimostrato massima comprensione del momento storico, massima chiarezza politica, abbiamo fatto una battaglia contro la vostra arroganza, con cui volete prendere il potere. Ebbene, questo è solo un antipasto - è la minaccia di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle -. Non avete idea della battaglia che vi aspetta, con cui impediremo di prendere il potere". "E io - ha concluso - prendo un impegno con gli italiani, ci impegneremo allo stremo, con la massima passione e determinazione, per tirare noi l'Italia fuori dalla palude di questo governo Meloni, la palude in cui sono impantanati sei milioni di poveri, in cui sei milioni di persone rinunciano a fare esami in ospedale e state spendendo miliardi su miliardi per le armi senza neppure trarre un euro dagli extraprofitti. Ora tocca a noi".
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev