Sette persone risultano disperse nelle Filippine a seguito di una frana che domenica ha colpito tre abitazioni nella località turistica montana di Baguio, nel nord del Paese. Altre 5 invece sono state tratte in salvo. Secondo quanto riferito dalle autorità la frana si è verificata dopo giorni di intense piogge monsoniche, aggravate dal passaggio del tifone Dolphin, che ora è stato declassato a tempesta tropicale.
Giorgia Meloni e la premier danese Mette Frederiksen hanno condiviso un messaggio congiunto sull’immigrazione, ribadendo di non accettare un’immigrazione incontrollata verso l’Europa. Le due leader hanno sostenuto che l’immigrazione illegale avrebbe effetti negativi sulle società, dalla criminalità alla pressione sui servizi pubblici, e hanno chiesto risposte concrete per garantire maggiore sicurezza. Meloni e Frederiksen hanno sottolineato di provenire da forze politiche diverse, ma di essere unite dalla volontà di difendere l’Europa. Le due premier hanno inoltre indicato la necessità di realizzare centri di rimpatrio in Paesi terzi e altre soluzioni al di fuori dell’Europa. Secondo Meloni e Frederiksen, le recenti modifiche nell’applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo dovrebbero favorire un aumento delle espulsioni. Le due leader hanno infine assicurato che stanno lavorando per individuare nuove soluzioni contro l’immigrazione illegale.
I ribelli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, hanno diffuso domenica 9 agosto dei video che mostrerebbero il lancio di missili e droni sferrati contro il porto di al-Makha, sul Mar Rosso, nel sud-ovest del Paese, controllato dal governo riconosciuto a livello internazionale. Nell'attacco sarebbero morte almeno 7 persone, secondo quanto riferito dalle Forze di Resistenza Nazionale, una forza alleata del governo yemenita, e altre 15 sono rimaste ferite. I ribelli Houti hanno anche affermato di aver attaccato un impianto petrolifero nella vicina Arabia Saudita. Al-Makha è uno dei principali porti sotto il controllo del governo yemenita ed è stato ristrutturato per gestire il traffico marittimo che evita il porto di Hodeida, controllato dagli Houthi. Secondo fonti ufficiali di Sana'a sono stati danneggiati gravemente edifici e moli dello scalo marittimo, nonché merci e scorte alimentari.
L’allarme terrorismo islamista a Ceuta sarebbe concreto e dietro la mobilitazione sui social per una nuova ondata migratoria potrebbe esserci una regia organizzata. È quanto riferisce il Corriere della Sera, citando un dossier dell’intelligence arrivato a Palazzo Chigi e realizzato anche sulla base di informazioni condivise dagli 007 spagnoli. I servizi italiani monitorano il passaparola in vista di un possibile nuovo tentativo di ingresso nel territorio spagnolo, che potrebbe verificarsi entro Ferragosto. Il dossier segnala anche il rischio che i trafficanti di esseri umani possano sfruttare l’esodo per alimentare un business sulla disperazione dei migranti. A preoccupare gli 007 è soprattutto l’ipotesi di reclutamento e radicalizzazione di terroristi tra i partecipanti alla migrazione di massa.
Tripletta Aprilia nel Gp di Gran Bretagna, 12mo appuntamento del Mondale classe MotoGp. Lo spagnolo Raul Fernandez ha trionfato a Silverstone con il team Trackhouse prendendo il comando alla partenza e dominando poi la gara dal primo all'ultimo giro. Sul podio anche il connazionale e leader del mondiale Jorge Martin, secondo davanti all'altra Aprilia ufficiale di Marco Bezzecchi, che in condizioni precarie ha difeso il terzo posto dall'assalto della Ducati del team Gresini di Alex Marquez, quarto e migliore tra i piloti non Aprilia. Seguono la Ktm di Pedro Acosta, quinto davanti alla Ducati VR46 di Fabio Di Giannantonio. Solo settimo Marc Marquez, ancora in difficoltà dopo il nono posto della sprint. Caduta e ritiro per Pecco Bagnaia, mai in ritmo e fuori dalla zona punti prima di uscire di scena.