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Usa: sparatoria in residenza universitaria in Virginia, 5 feriti

sabato 15 agosto 2026
1' di lettura

Cinque persone sono rimaste ferite in una sparatoria che ha coinvolto più persone davanti alla residenza universitaria della Virginia State University. Subito dopo, il campus è stato chiuso per motivi di sicurezza e poi riaperto. Sull'accaduto stanno indagando la polizia del campus e le autorità competenti. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato cinque persone ferite da colpi d'arma da fuoco. I feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona per ricevere le cure necessarie. Una persona è attualmente in condizioni critiche, mentre le altre quattro non sono considerate in pericolo di vita, ha precisato l'ateneo.

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Ceuta: cariche con lacrimogeni per disperdere i migranti al confine

Le forze di sicurezza marocchine si sono scontrate con decine di persone, per lo più migranti subsahariani, che tentavano di attraversare illegalmente il confine con la città spagnola di Ceuta. Lo riporta la televisione pubblica spagnola Tve, precisando che gli scontri sono avvenuti in una zona montuosa a circa tre chilometri dal confine di Ceuta, alla periferia della città di Castillejos. Le forze di sicurezza di Rabat hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i migranti e sono state supportate da elicotteri. Secondo Tve, almeno 110 persone sono state arrestate e poi espulse. Oggi è la data della seconda temuta invasione di massa nell'exclave spagnola, dopo quella delle scorso 30 luglio. Dispiegato un imponente dispositivo di sicurezza anche a Melilla, la seconda città autonoma spagnola nel nord del Marocco.

Picasso, ritrovata a Milwaukee dopo 8 anni una stampa rubata nel 2018

Pensava che fosse andata perduta per sempre. Invece, a otto anni dal furto, una stampa di Pablo Picasso è stata ritrovata a Milwaukee, negli Stati Uniti. Bill DeLind, titolare della galleria da cui l’opera era stata rubata nel 2018, è stato contattato dalla polizia la scorsa settimana dopo che un proprietario aveva trovato la stampa durante lo sgombero di un appartamento lasciato libero dopo uno sfratto. DeLind ha riconosciuto immediatamente “Torero”, una delle 30 copie firmate da Picasso di cui si conosce l’esistenza. A confermare l’identità dell’opera anche l’adesivo della DeLind Fine Art Appraisals, ancora applicato sul retro della cornice proprio come nel 2018. A trovare la stampa è stato Tim Dertz, che l’ha mostrata a un amico antiquario. Dopo aver riconosciuto l’opera come un Picasso, l’uomo ha ipotizzato che potesse trattarsi proprio della stampa denunciata come rubata e Dertz l’ha consegnata alla polizia. Nel 2018 l’opera era stata valutata tra 35.000 e 50.000 dollari. Secondo DeLind, il suo valore attuale potrebbe avvicinarsi alla fascia più alta della stima, anche alla luce della sua particolare storia. La stampa rimane ora nelle mani della polizia di Milwaukee, mentre sono in corso accertamenti sulla sua proprietà e sulla copertura assicurativa. Il dipartimento di polizia ha precisato che il termine di prescrizione per il furto e altri reati contro il patrimonio è generalmente di sei anni, ma l’indagine resta aperta. Il ritrovamento ha un significato particolare anche per DeLind: il suo ex socio in affari, morto a febbraio, era rimasto profondamente colpito dal furto e ogni anno, nell’anniversario della scomparsa dell’opera, contattava la polizia chiedendo di riaccendere i riflettori sul caso. Otto anni dopo, il Picasso è finalmente riemerso.

Iran, Trump: "Presto dichiarerò lo Stretto di Hormuz territorio Usa"

Donald Trump alza nuovamente il livello dello scontro con l’Iran e annuncia l’intenzione di dichiarare lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti dopo la sconfitta di Teheran. Parlando a un evento a Garden City, nello Stato di New York, il presidente americano ha sostenuto che l’Iran stia subendo una "pesante sconfitta" e ha rivendicato il controllo statunitense dello strategico passaggio marittimo. "Nessuna nave passa se non lo vogliamo noi", ha affermato Trump, riferendosi al blocco dei porti iraniani. Il capo della Casa Bianca ha inoltre ribadito che gli Stati Uniti non permetteranno all’Iran di dotarsi di armi nucleari e ha difeso l’impatto economico del conflitto, invitando gli americani ad accettare prezzi più alti della benzina come conseguenza dello scontro con Teheran. Lo Stretto di Hormuz è uno dei principali snodi energetici mondiali e la sua chiusura ha fortemente ridotto il traffico marittimo e alimentato le tensioni sui mercati petroliferi. L’Iran, da parte sua, continua a rivendicare il controllo del passaggio e respinge le dichiarazioni di Washington. Dopo le dichiarazioni di Trump, una fonte della Casa Bianca ha però fatto sapere che il presidente non avrebbe discusso con i suoi consiglieri un piano per trasformare lo Stretto di Hormuz in territorio statunitense e che le sue parole sarebbero state pronunciate in tono scherzoso. 

Montagna, Gdf salva un cane che era precipitato da un salto di roccia col padrone: il video dell'operazione

Nella giornata di ieri, 13 agosto, un’escursione nella zona di Tirolo si è purtroppo trasformata in tragedia per un turista tedesco di 58 anni che, in fase di rientro, si è separato dalla moglie e da amici di famiglia insieme al suo cane Mia, per proseguire in compagnia del suo amico a quattro zampe la passeggiata, senza, tuttavia, mai fare ritorno alla struttura ricettiva che li ospitava. I familiari dell’uomo, constatato il mancato rientro in albergo, hanno contattato la Centrale Unica di Emergenza del “112”, che ha attivato la macchina dei soccorsi. Le Fiamme Gialle del SAGF di Merano e i soccorritori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) hanno immediatamente attivato le ricerche e, anche grazie alla localizzazione del cellulare del turista, lo hanno individuato poco dopo, in una zona boschiva molto fitta, purtroppo privo di vita, presumibilmente per i traumi riportati dopo essere precipitato verso valle, a causa di un salto di roccia. Del cane, tuttavia, i soccorritori non hanno trovato alcuna traccia. Nella mattinata di oggi, nel corso di una perlustrazione della zona, i militari della Guardia di finanza hanno avvistato, su un costone della montagna, l’animale, che appariva in difficoltà, in quanto bloccato in una zona molto ripida.I finanzieri gli si sono avvicinati e hanno constatato che Mia era ferita alle zampe posteriori e molto impaurita. A quel punto, sono iniziate le operazioni di recupero, che hanno richiesto l’intervento dell’elicottero della Sezione Aerea della Guardia di finanza di Bolzano e tutta l’esperienza del finanziere Fabio Colella, della Stazione SAGF di Silandro, esperto conduttore cinofilo che, dopo essere stato verricellato sul punto in cui si trovava Mia, è riuscito a rassicurarla e, dopo averla imbragata, a trasportarla a bordo.

Redazione