Tensione altissima sullo Stretto di Hormuz dopo la scadenza della tregua e del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. Il presidente statunitense Donald Trump sostiene che lo Stretto sia aperto e sotto controllo americano e, in un post su Truth, lo ha definito addirittura «nuovo territorio Usa», pubblicando anche una mappa. Il capo della Casa Bianca afferma inoltre che il blocco navale resta in vigore e che tutte le mine sono state rimosse o fatte brillare. Immediata la replica di Teheran, che definisce quelle del tycoon «illusioni» e ribadisce che Hormuz resterà chiuso finché Washington non revocherà il blocco marittimo e le sanzioni, non sbloccherà i beni iraniani congelati e non fermerà minacce e operazioni militari. Intanto torna l’allerta nel Golfo: gli Emirati riferiscono di aver intercettato due missili iraniani nella notte. Teheran nega ogni responsabilità e parla di accuse infondate.
Il ministro della Difesa ucraino destituito, Mykhailo Fedorov, ha chiesto che si tengano le elezioni anche se la guerra contro la Russia continua, affermando che il Paese è in preda a una crisi di governance attaccando di fatto l'amministrazione Zelensky. "Dobbiamo trovare un meccanismo legale, sicuro e realistico che consenta all’Ucraina di ripristinare un processo democratico completo anche nel mezzo di una guerra prolungata", ha affermato Fedorov aggiungendo: "Si può davvero concedere alla Russia il potere di decidere quando gli ucraini potranno eleggere nuovamente il proprio governo? Sono convinto che la risposta sia no. La democrazia non può essere tenuta in ostaggio dalla Russia". L’appello è stato lanciato in un videomessaggio pubblicato su YouTube da Fedorov, che ha perso il suo incarico a luglio.
Importante passo in avanti del programma spaziale della Cina. Pechino ha completato con successo per la prima volta il recupero a terra del primo stadio di un razzo, lo Zhuque-3, che è stato lanciato mercoledì mattina. Un risultato fondamentale per la riduzione dei costi del programma spaziale. SpaceX di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos recuperano razzi dal 2015, contribuendo a ridurre i costi di lancio grazie al riutilizzo di componenti che altrimenti verrebbero scartati dopo aver trasportato satelliti e altri carichi utili nello spazio. Il 10 luglio, il primo stadio di un razzo Long March-10B si era separato dal secondo stadio dopo il decollo ed era tornato su una piattaforma in mare. In quell’occasione, era stato recuperato utilizzando un sistema di cattura a rete.
La Polizia di Stato ha arrestato 10 persone, tutte donne, tra cui alcune minorenni, ritenute responsabili, in concorso tra loro, di circa un centinaio di furti commessi presso l’aeroporto ai danni di passeggeri in transito. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e dalla Procura per i Minorenni di Milano, e che ha portato all’emissione delle misure cautelari in carcere per tutte le indagate, ha permesso di svelare un consolidato modus operandi: le autrici dei numerosi reati, sfruttando l'affollamento negli ascensori e occultando i movimenti con borse o giacche, distraevano le vittime per sottrarre con estrema rapidità portafogli, denaro e oggetti di valore.
La ricostruzione dei singoli episodi e l’individuazione delle autrici hanno richiesto un minuzioso lavoro di analisi e riscontro svolto dagli Agenti della Polizia di Frontiera. La fulminea esecuzione dei furti, spesso consumati in pochi secondi senza che le vittime ne avessero immediata percezione, ha reso, infatti, particolarmente difficile collegare condotte avvenute in momenti e luoghi diversi. Fondamentale è risultato l’esame capillare delle immagini di videosorveglianza, il confronto dei fotogrammi con i fotosegnalamenti e i servizi di appostamento e pedinamento. All’esecuzione delle misure cautelari hanno preso parte, oltre alla Polizia di Frontiera di Malpensa, anche altri Uffici di polizia presenti sul territorio nazionale, circostanza che evidenzia la spiccata mobilità delle indagate e la pericolosità delle stesse.
Momenti di tensione ieri a Olevano Romano, dove un uomo di origini africane, alto quasi due metri e in forte stato di alterazione, ha seminato il panico nel quartiere Valle, danneggiando arredi e urlando. Alcuni residenti, spaventati, si sono barricati in casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Olevano Romano e della Compagnia di Palestrina, la Polizia Locale, i sanitari del 118 e il sindaco Umberto Quaresima. Dopo alcuni tentativi di riportare l'uomo alla calma, la situazione è degenerata. L'uomo si è scagliato contro i militari, colpendoli con calci e pugni, e si è arrampicato anche su una scala. I carabinieri sono infine riusciti a immobilizzarlo utilizzando lo spray al peperoncino.
L'uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. Quattro carabinieri della Compagnia di Palestrina sono rimasti feriti. Uno di loro ha riportato una frattura e sarà sottoposto questa mattina a un intervento di chirurgia maxillo-facciale all'ospedale di Tor Vergata. Ferito anche il sindaco Umberto Quaresima che sui social ha postato una foto al pronto soccorso con il ghiaccio sul braccio.
"Oggi ho avuto una contusione al braccio in una fase concitata di colluttazione volta a calmare un cittadino extracomunitario in preda alla follia, fortunatamente abbiamo evitato il peggio, ma vi assicuro che non e stato semplice", scrive. "Anche il comandante della polizia locale e dei carabinieri, che ringrazio di cuore per professionalità, coraggio e tempismo, si sono infortunati nell’intento di calmare la persona", spiega assicurando: "Continueremo con determinazione e forza a pretendere maggiori azioni di controllo sul nostro territorio da parte delle forze dell’ordine dedicate al fine di garantire sicurezza e legalità predisponendo anche verifiche e accertamenti amministrativi volti a reprimere condotte illegali".