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Ranucci attacca: "Ho la coscienza a posto, io"

mercoledì 26 agosto 2026
2' di lettura

“La decisione della Rai di un mio spostamento da Report? Beh, mi sembra abbiano deciso, no? Non è la prima volta che tentano. Hanno chiesto il mio licenziamento nel 2000 quando ritrovai l'intervista del Borsellino. Hanno tentato di farlo con l'inchiesta su Fallujah nel 2005, poi quando abbiamo ritrovato quando c'è stata la storia dell'Autogrill e adesso ci riprovano adesso. Se ho già un appuntamento con i dirigenti della Rai o se mi hanno già fatto sapere qualcosa? No, leggo dalle agenzie. Se sono preoccupato? Anzi, ditemi se lo siete voi. Io sono tranquillissimo perché ho la coscienza a posto, sono 35 anni che sono in Rai, sono nato come assistente al programma, non ho avuto sponsor politici né di sindacato, ho fatto il mio percorso grazie a delle persone che ho incontrato sulla mia strada, Roberto Morione e Milena Gabanelli”. Lo ha detto il giornalista e conduttore di Report Sigrifdo Ranucci a margine del suo spettacolo “Diario di un trapezista” a Cerveteri (Roma). “Sono stato inviato, sono stato caporedattore” prosegue Ranucci, “ho condotto e sono stato autore di varie trasmissioni, tra cu la migliore della storia del giornalismo d'inchiesta italiano. È la trasmissione più premiata, io sono il giornalista più premiato della storia della Rai. Ho attraversato indenne oltre 240 atti di citazione”. E sull’inchiesta per l’attentato ai suoi danni in cui è indagato l’imprenditore e faccendiere Valter Lavitola aggiunge: “Rivendicare la mia amicizia con Lavitola? Io non sono puro. Io sono abituato a guardare le grandi città, le più belle città dalle grate di un tombino perché faccio questo. Se potessi andare a cena con Totò Riina io ci andrei”.

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