Nella notte sono suonate le sirene in Kuwait, mentre le difese aeree del Paese intercettavano missili e droni provenienti dall’Iran. Il Ministero della Difesa del Paese ha definito l’accaduto una "sfacciata aggressione iraniana" in un post pubblicato su X. I media statali iraniani hanno riferito che uno degli attacchi statunitensi contro l’Iran, avvenuti mercoledì, ha colpito una festa di matrimonio, causando almeno quattro morti e decine di feriti.
Tre Ford Mustang Mach-E equipaggiate con la tecnologia di guida autonoma sviluppata da Wayve. A prima vista, queste vetture nere sembrano normali taxi in circolazione per le strade trafficate della capitale britannica. Ma, a un occhio più attento, si possono notare i sensori installati sul tetto. Le auto fanno parte della flotta che, a partire da oggi, giovedì 3 settembre, trasporterà i primi passeggeri a Londra attraverso la popolare piattaforma Uber. I clienti non potranno richiedere specificamente un robotaxi, ma potranno essere abbinati a un veicolo Wayve quando prenotano una corsa. Il prezzo sarà lo stesso di una normale corsa Uber. Uber e Wayve offrono così ai londinesi la prima possibilità di utilizzare una tecnologia già disponibile in molte città degli Stati Uniti e in altre parti del mondo.
Si è consumato sabato scorso il dramma di una 13enne che era andata nel solito minimarket del quartiere, alla periferia di Torino, per comprare dei succhi di frutta. Tutto come al solito. Ma l'uomo, proprietario del negozio, originario del Bangladesh, si è avvicinato, l'ha abbracciata e l'ha molestata in maniera assai pesante. La ragazzina è uscita di corsa dal locale e ha subito telefonato alla mamma. Oggi il negozio di Borgo Vittoria si presenta con le saracinesche abbassate e ricoperte di insulti scritti con la vernice verde. "Ho sbagliato. Non ho mai commesso reati, è la prima volta che succede e sono molto dispiaciuto". Poche parole, accompagnate da una piena confessione, e dopo 48 ore di carcere il 42enne indagato è stato rimesso in libertà, contro il parere del pm, con il solo obbligo di presentarsi tutti i giorni al commissariato più vicino. Mentre la procura del capoluogo piemontese ha annunciato che impugnerà al tribunale del Riesame il provvedimento.
Con il pretesto di chiedere una sigaretta, avrebbero iniziato ad aggredire un minorenne, che si trovava insieme con alcuni coetanei nei pressi della stazione della metropolitana di Cologno Sud. I carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese hanno eseguito un'ordinanza cautelare in carcere, su richiesta della Procura della Repubblica di Monza, e hanno arrestato un 19enne e un 18enne, entrambi di origini egiziane, già noti alle forze dell'ordine.
Secondo quanto ricostruito, nel pomeriggio del 29 maggio scorso, la vittima è stata accerchiata da un gruppo composto da sei o sette giovani, alcuni dei quali in monopattino. Uno di loro, sul monopattino assieme a una ragazza, avrebbe estratto un lungo coltello, descritto dalla vittima come un machete. Alla vista dell’arma, i ragazzi avrebbero tentato di allontanarsi. La vittima, mentre cercava di scavalcare una recinzione, sarebbe stata raggiunta, fatta cadere a terra e minacciata affinché consegnasse quanto aveva con sé.
Il giovane sarebbe stato inoltre colpito alla gamba con l’arma, mentre gli venivano sottratti con violenza una collana d’argento, il telefono cellulare, una maglietta e un cappello di due noti marchi. A distanza di pochi giorni, il 31 maggio 2026, i due indagati, che secondo gli accertamenti si sarebbero trovati nuovamente a bordo di monopattini e in possesso di coltelli, sono stati arrestati dalla Sezione Radiomobile di Sesto San Giovanni nell’ambito di un diverso episodio, con contestazione dei reati di tentato scippo, porto abusivo di armi atti a offendere, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, e per la violazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora. Gli indagati sono ora detenuti nella Casa Circondariale di Monza, a disposizione della Procura di Monza.
Le autorità tedesche stanno indagando su due distinti incidenti avvenuti martedì, uno nella parte occidentale e l’altro in quella orientale del Paese, che hanno causato interruzioni nei sistemi di distribuzione dell’energia elettrica, ipotizzando che si tratti di atti di sabotaggio. In uno dei due casi, un cortocircuito ha causato la messa fuori servizio di diverse linee elettriche presso la sottostazione di Bergheim, nei pressi di Colonia, nella Germania occidentale. Non si è verificata alcuna interruzione generalizzata dell’energia elettrica. In un altro episodio verificatosi martedì mattina, sono stati rinvenuti diversi ordigni incendiari in una sottostazione vicino alla centrale a carbone di Jänschwalde, nel Brandeburgo, nel nord-est del Paese. Sebbene due degli ordigni abbiano effettivamente causato cortocircuiti, anche in questo caso non si è verificata un’interruzione generale dell’erogazione di energia elettrica.