Ancora un immigrato che si scaglia contro le forze dell'ordine. Immagini crude, disturbanti. “Due poliziotti aggrediti e feriti con sette giorni di prognosi ciascuno, un uomo arrestato per aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni che, poche ore dopo, nonostante la convalida dell’arresto, viene rimesso immediatamente in libertà. A questo punto la domanda non è più rinviabile: in questo Paese si può ancora fare il poliziotto e pretendere che chi aggredisce un agente ne risponda concretamente?”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, diffondendo il video di quanto accaduto venerdì mattina in via Cavour, a Roma, dove due agenti del Commissariato Viminale sono rimasti feriti durante l’arresto di un uomo.
“Sabato l’uomo è stato condotto davanti al Tribunale di Roma per il giudizio direttissimo: l’arresto è stato convalidato, ma è stato rimesso in libertà” aggiunge Pianese, secondo cui “non è più accettabile che aggressioni di questa gravità nei confronti dei poliziotti finiscano, nei fatti, senza alcuna immediata conseguenza restrittiva per chi le commette. E non è soltanto una questione che riguarda noi poliziotti, perché chi dimostra una simile capacità di violenza rappresenta un problema di sicurezza per chiunque possa trovarsi sulla sua strada, compresi i cittadini”.
“Ciò che è accaduto a Roma ripropone un problema che denunciamo da tempo: non si può chiedere alle Forze di Polizia di intervenire, esporsi, affrontare soggetti violenti e rischiare la propria incolumità per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà. È un cortocircuito che mina l’efficacia stessa dell’azione dello Stato e trasmette un messaggio devastante. Bisogna decidere se si vuole mettere la Polizia nelle condizioni di proteggere realmente i cittadini oppure continuare ad accettare un sistema nel quale chi indossa una divisa rischia di finire in ospedale e chi lo ha aggredito torna libero poche ore dopo. Il disallineamemto tra le attività delle Forze di Polizia e il sistema giudiziario del Paese è sempre più evidente”, conclude.
"Se ho proposto la vicesegreteria a Luca Zaia? Lui lo sa...". Lo ha detto sorridendo il segretario della Lega Matteo Salvini a margine della festa del Carroccio a Brugherio, rispondendo a chi gli chiedeva se avesse mai proposto la vicesegreteria all’ex governatore del Veneto. "Ci vediamo e ci sentiamo frequentemente, lo faremo anche la settimana prossima. Io chiedo solo di condividere onori e oneri, soprattutto perché fare il capo di un partito che è nazionale, che è internazionale, che ha cinque ministri e mille fra sindaci e vice sindaci non è semplice, quindi spero che in tanti diano una mano", ha poi aggiunto il ministro dei Trasporti.
Attacco russo nella regione di Odessa, colpito un magazzino di prodotti alimentari. Le forze russe hanno colpito ripetutamente, nella notte tra venerdì e sabato, un magazzino nella regione ucraina di Odessa. Secondo quanto riferito dal Servizio statale di emergenza ucraino, l’attacco ha provocato un incendio all’interno della struttura, dove erano stoccati prodotti alimentari. Le squadre di soccorso sono intervenute sul posto e hanno lavorato per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Al momento, non sono stati segnalati né decessi né feriti in seguito all’attacco
Un fitta nebbia autunnale ha quasi completamente avvolto il Grande Ponte di Pingtang, nella provincia del Guizhou. Affacciandosi in modo spettacolare su una gola carsica, il ponte sembra sospeso sopra le nuvole come un “ponte celeste” che svetta in cima al cielo. Inaugurato ufficialmente al traffico nel dicembre 2019, il Grande Ponte di Pingtang misura 2.135 metri di lunghezza totale, attraversa il canyon e collega le contee di Luodian e Pingtang. Il suo pilone centrale, la Torre n. 16, raggiunge un’altezza libera di 332 metri, equivalente a un edificio di 110 piani, rendendolo il pilone di ponte in cemento armato più alto del mondo.
Il vulcano indonesiano Anak Krakatau è entrato in eruzione domenica mattina, provocando la cancellazione di tutti i voli all’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta di Giacarta. L’eruzione ha causato la diffusione di cenere vulcanica in diverse aree dell’Indonesia occidentale, compresa la capitale Giacarta e la provincia di Lampung, all’estremità meridionale dell’isola di Sumatra. Secondo l’Agenzia geologica indonesiana, il vulcano, situato nello Stretto di Sunda, tra le isole di Giava e Sumatra, aveva mostrato segnali di attività già nella giornata di sabato. L’eruzione è durata circa 30 secondi, iniziando alle 3:53 di domenica mattina, ora locale. Al momento non sono state segnalate vittime e le autorità non hanno disposto evacuazioni. L’insediamento più vicino si trova a oltre 16 chilometri dal vulcano. L’Agenzia geologica ha comunque invitato residenti e visitatori a mantenersi a una distanza di sicurezza di almeno 3 chilometri dal cratere attivo. La cenere vulcanica ha raggiunto anche alcune zone di Giacarta e della provincia di Lampung, secondo il Centro indonesiano per la vulcanologia e la mitigazione dei rischi geologici.