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Pedopornografia online, 7 arresti e 7 denunce: chi finisce in manette

venerdì 9 ottobre 2026
2' di lettura

La Polizia di Stato ha concluso un’operazione contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, che ha portato all’arresto in flagranza di sette persone e alla denuncia di altre sette. Nel corso delle indagini è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale informatico utilizzato per attività illecite. L’inchiesta, avviata nel 2025 nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, è stata diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale. Gli investigatori hanno monitorato in modo continuativo i canali online utilizzati per la diffusione di materiale illecito, individuando diversi account attraverso i quali venivano condivisi e scaricati video e immagini di pornografia minorile. Le perquisizioni hanno portato all’arresto di sette persone, di età compresa tra i 38 e i 78 anni: due nella provincia di Milano, due in quella di Bergamo, una nella provincia di Varese, una in quella di Vicenza e una a Firenze. Altre sette persone sono state denunciate. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 100.000 file tra immagini e video, oltre a circa 30 dispositivi informatici, tra smartphone, tablet, computer e hard disk, per un totale di oltre 26.000 gigabyte di dati. Alle attività hanno partecipato più di 60 operatori della Polizia Postale, provenienti dai centri operativi e dalle sezioni operative di Milano, Bergamo, Brescia, Varese, Mantova, Pavia, Como, Vercelli, Verona, Ascoli Piceno, Vicenza e Firenze. L’operazione conferma l’impegno della Polizia Postale nel monitoraggio della rete e nel contrasto ai reati legati allo sfruttamento sessuale dei minori, con l’obiettivo di tutelare i più vulnerabili.

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