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La sinistra cavalca diritti che non esistono

mercoledì 14 ottobre 2026
1' di lettura

Le proteste degli studenti contro il caro affitti davanti a Montecitorio si trasformano nell'ennesima passerella politica per i leader del centrosinistra. Pretese irrealistiche come il "diritto di vivere in centro" e l'ipocrisia delle opposizioni — che guidano proprio le città dove gli affitti sono più cari — finiscono per ridurre una questione complessa a un mero spot elettorale. L’analisi di Pietro Senaldi.

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La frase di Meloni che fa scattare la standing ovation in Aula: "Non rimpiango..."

"Se l'Ucraina smettesse domani di difendersi, come in molti auspicano o propongono, noi non avremmo la pace. Noi discuteremmo dell'occupazione di una nazione europea, e del ritorno dell'imperialismo di stampo sovietico che l'Europa ha conosciuto per mezzo secolo. Personalmente non rimpiango quegli anni, non rimpiango i carri armati russi che repressero le rivolte di Praga e Budapest, non rimpiango il Muro di Berlino". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo.

"Nessuno - ha aggiunto - mi convincerà del fatto che la resa di chi difende la propria libertà possa chiamarsi pace. La pace che vogliamo, e che lavoriamo per costruire, anche pagando un prezzo in termini di consenso, è una pace giusta, perché solo una pace giusta può durare, solo una pace giusta mette al sicuro l'Europa e i nostri interessi".

Meloni striglia le opposizioni: "Mentono sapendo di farlo"

Giorgia Meloni striglia le opposizioni nell’aula del Senato per le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo. “Sicurezza ed energia sono due facce della stessa medaglia. Senza sicurezza, l’energia costa di più. E senza energia, potrebbe non rimanere nulla da difendere - ha detto la presidente del Consiglio- Per questo abbiamo chiesto, e ottenuto, che la clausola di salvaguardia nazionale potesse essere utilizzata non soltanto per le spese di difesa, ma anche per le misure necessarie ad affrontare la crisi energetica. Ma ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei".

E ancora: "Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro - ha proseguito Giorgia Meloni -. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia - un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora - ha concluso la leader di Fratelli d'Italia - non c’era neanche la guerra in Ucraina”.

Redazione

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