Per il primo ministro ungherese Péter Magyar, la vittoria schiacciante contro Viktor Orbán alle elezioni è stata solo l'inizio. In un'intervista rilasciata all'Associated Press, Magyar ha dichiarato di aver cercato di ricucire i rapporti con la vicina Ucraina, dopo che Orbán aveva ripetutamente bloccato gli aiuti a Kiev e le sanzioni contro la Russia, pur mantenendo rapporti cordiali con il presidente Vladimir Putin. Magyar ha accolto con favore altri gesti di apertura da parte dell'Ucraina, tra cui il riconoscimento della responsabilità dell'Ucraina sovietica per la deportazione e la tortura degli ungheresi tra il 1944 e il 1946. Tuttavia, Magyar si oppone all'adesione accelerata dell'Ucraina all'Ue, affermando che l'adesione deve basarsi sul merito e che non crede che un Paese in guerra possa entrare a far parte dell'Unione. "Non è giusto e mina la credibilità dell'Unione Europea se si dà ad alcuni Paesi (potenziali) membri un percorso accelerato", ha affermato.
Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del Portogallo per chiedere alloggi a prezzi accessibili. Nel centro di Lisbona, migliaia di manifestanti si sono radunati in piazza Rossio, scelta come luogo per un accampamento ispirato a iniziative simili organizzate in Spagna. In precedenza, la polizia portoghese aveva sgomberato con la forza l’area, rimuovendo tutte le tende e allontanando i presenti. In risposta all’intervento, i manifestanti hanno organizzato una nuova mobilitazione nel corso della giornata, alla quale hanno partecipato migliaia di persone in segno di solidarietà. Le manifestazioni sono rivolte anche contro le recenti misure annunciate dal governo del primo ministro Luís Montenegro, che prevedono, tra le altre cose, un allentamento dei limiti agli aumenti annuali degli affitti e procedure di sfratto più semplici per gli inquilini morosi. Montenegro difende le misure sostenendo che puntino a rafforzare la fiducia tra proprietari e inquilini e a rilanciare il mercato degli affitti. I manifestanti, invece, le giudicano sbilanciate a favore dei proprietari e ritengono che rischino di aumentare la vulnerabilità degli affittuari.
“Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is! Quando il turismo abbraccia il cinema. I set più belli, le scene emozionanti, i luoghi delle riprese, nel racconto dei protagonisti. Il primo progetto nato per promuovere lo sviluppo del turismo italiano, attraverso gli occhi del cinema”. Questo il claim dello spot presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma dal Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per il lancio dell’iniziativa istituzionale del MiTur. Il progetto mira a promuovere lo sviluppo nazionale e internazionale del turismo italiano attraverso la realizzazione, l’acquisizione e la divulgazione di contenuti audiovisivi originali, in qualità cinematografica, denominati _film turismo_, da distribuire in accoppiata a serie tv e film per le sale cinematografiche, in prima programmazione o proiezione.
“L’Italia del turismo è l’Italia dell’entusiasmo, è l’Italia della bellezza, perché è l’Italia che cerca di presentarsi al meglio nel mondo. Tutti gli operatori del turismo operano in questo senso, lavorano in questo senso. Rispetto a chi oggi porta il caos in Italia, noi manteniamo il nostro atteggiamento che è quello invece di amare l’Italia e cercare di dare l’immagine migliore di noi a tutto il mondo. Credo che il cinema e il turismo siano accomunati dal senso di un’Italia della creatività e della bellezza e dal voler portare i nostri contenuti, le nostre narrazioni, i nostri racconti e la nostra storia. Nonostante tutto, siamo qua e stiamo dicendo che l’Italia è uno spettacolo” ha detto il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi presentando l’iniziativa.
Nei _film turismo_ gli attori protagonisti, affiancati da co-protagonisti e dal regista, rappresenteranno e racconteranno al pubblico i luoghi delle riprese e delle scene più significative appena viste.
Il progetto riguarderà territori, località, città e borghi d’Italia che non risultino semplici ambientazioni ma assumano identità, centralità e rilevanza nelle storie e in quanto tali vengano valorizzati.
I _film turismo_ potranno avere una durata dai 5 ai 10 minuti a seconda che vengano abbinati a film per le sale cinematografiche, a film-tv o a serie tv nei formati lunga-serie o mini-serie.
La presenza del _film turismo_ a fine proiezione sarà annunciata nei titoli di testa dell’opera principale attraverso la dicitura “Quest’opera promuove lo sviluppo del turismo italiano”.
I produttori potranno inviare le loro proposte al Ministero del Turismo e una commissione valuterà la coerenza di tali proposte con le finalità di promozione dello sviluppo del turismo italiano.
Per la realizzazione e acquisizione dei _film turismo_ e per le relative attività di distribuzione e divulgazione sono previsti stanziamenti fino a quattrocentomila euro a seconda che l’abbinata sia con film per le sale cinematografiche, film tv o serie tv, in formato lunga-serie o mini-serie.
Il progetto, curato dal Ministero del Turismo in collaborazione con la società in house ENIT SpA, avrà carattere sperimentale per un anno.
L’avviso sarà reso pubblico martedì 10 novembre 2026.
La polizia portoghese ha smantellato gli accampamenti nel centro di Lisbona, dove alcune centinaia di attivisti protestavano da sabato sera contro il carovita e per il diritto alla casa. La fine del presidio è avvenuta anche a Porto, concordata in modo pacifico. Diversa la situazione nella capitale portoghese, dove gli attivisti avevano deciso di proseguire la protesta e rimanere accampati a tempo indeterminato. Dopo alcuni avvertimenti lanciati lunedì, gli agenti di pubblica sicurezza sono intervenuti all'alba di oggi per rimuovere le tende presenti nella piazza del Rossio. Alcuni manifestanti, che avrebbero fatto resistenza, sono stati posti in stato di fermo e, secondo quanto riportato dai media, ci sarebbero almeno una decina di feriti. Gli attivisti hanno indetto una nuova manifestazione per le 19 di oggi.
Un corteo di decine di trattori e tir ha attraversato stamani le strade alla periferia di Bitonto, nel Barese, lungo la provinciale 231, arrivando in città. Agricoltori e autotrasportatori si sono dati appuntamento indossando cartelli ed esponendo striscioni in cui esprimono il proprio malcontento e spiegano i motivi della protesta. "Aumentano la benzina e il pane, ci danno la polizia. È questa la loro democrazia" e ancora "Gente gente non stare a guardare. Parole scritte su cartoni indossati come gilet. "Niente armi, più scuola, lavoro, sanità. Sciopero ad oltranza" recita un altro cartello. Sui trattori gli striscioni con le scritte: "Volevate i giovani agricoltori? Ora ascoltateci". L'appello è alle istituzioni e ai cittadini perché "è il momento di far sentire la nostra voce". La protesta, iniziata alle sette del mattino, attraverserà la città, andrà avanti per tutta la giornata e terminerà con un presidio dinanzi al Comune.