"Ci siamo chiesti quale potesse essere la sede migliore per ospitare in Italia il primo di una serie di incontri che la coalizione europea contro le droghe intende promuovere. La nostra mente è andata naturalmente a questo luogo perché San Patrignano è stata una realtà pionieristica e perché rappresenta qualcosa di unico, qualcosa di eccezionale. Ci è sembrato naturale, utile mostrare ai partner della coalizione questa realtà come strumento per comprendere concretamente che cosa intendiamo quando parliamo di recupero". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo a San Patrignano all'incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, promosso da Italia e Francia, co-fondatori della Coalizione Europea contro le Droghe (ECAD). "Recupero ha la stessa radice del latino capere, prendere. Recuperare vuol dire prendere, riconquistare, recuperare. Per i latini significava tornare in possesso di qualcosa che era stato perduto o rubato. È esattamente quello che accade ogni giorno, da circa cinquant'anni, all'interno di questo luogo. A chi arriva su queste colline, nessuno chiede di cancellare il proprio passato. Nessuno chiede, diciamo così, di aggiustare qualcosa che si è rotto. A chi arriva qui viene chiesto di andarsi a riprendere la propria vita. Pezzo per pezzo. Tutto quello che la droga ha strappato via. La dignità prima di tutto. La responsabilità verso gli altri. Il coraggio di scegliere la libertà ogni giorno in luogo della schiavitù. E poi la pace con il proprio passato che serve come precondizione per la voglia di un futuro, insieme alla consapevolezza che nessun futuro è possibile se non si comincia da qui e da oggi. Ecco quello che insegna a chiunque questo luogo", ha aggiunto.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accusato giovedì LeBron James di mancare di rispetto agli Stati Uniti, dopo che la stella dell'NBA è stata ripresa mentre continuava il riscaldamento durante l'esecuzione dell'inno nazionale, prima della partita inaugurale stagionale di Philadelphia, martedì. "E che dire di LeBron James? Avete visto quella storia? No? Durante l'inno nazionale si esercita nel movimento del golf, prova il suo swing. Ma che diavolo significa? È diventato una specie di grande scandalo. Di che cosa si tratta? Non lo capisco. Davvero, non lo capisco".
Ogni ecosistema digitale che possiede attenzione e dati prova a diventare una piattaforma media.
Lo hanno fatto i retailer. Lo hanno fatto i marketplace. Lo hanno fatto i servizi di streaming.
Ora tocca al gaming.
Il 15 giugno 2026 Electronic Arts ha lanciato EA Advertising, una piattaforma che permette ai brand di attivare campagne direttamente dentro i suoi giochi.
Al lancio c’erano già Visa, Coach, Red Bull, Lowe’s, Mountain Dew, State Farm, Peacock e Xfinity.
Cartelloni digitali negli stadi virtuali di EA Sports FC, oggetti brandizzati in The Sims, sfide con premio.
Il messaggio diventa parte dell’ambiente.
Per diventare un canale media serve anche altro.
EA ha costruito un ad server proprietario e ha stretto un accordo con Integral Ad Science per certificare viewability e delivery. Un media buyer può comprare dentro i suoi giochi con metriche comparabili a quelle che usa altrove.
L’audience è di oltre 120 milioni di giocatori al mese.
Negli ultimi anni i retailer hanno trasformato traffico, dati proprietari e relazione con i clienti in piattaforme pubblicitarie. Solo negli Stati Uniti il retail media varrà 71 miliardi di dollari nel 2026.
Ora i publisher di gaming stanno costruendo qualcosa di molto simile, con una differenza rilevante.
Qui il consumatore vive il contenuto, invece di guardarlo.
C’è anche una ragione industriale molto concreta per cui EA ha scelto proprio questo momento, e riguarda la cifra da 55 miliardi di dollari con cui è stata acquisita ad agosto.
Nel video, gli esperti di Central Marketing Intelligence mettono a confronto EA Advertising e il retail media, spiegano perché la mossa arriva adesso e cosa significa per chi investe in pubblicità.
Guarda il video completo
Per leggere altri fenomeni di business e marketing attraverso dati, trend e modelli applicabili alle imprese, è disponibile il manuale di Central Marketing Intelligence.
Link al manuale
link: https://shop.centralmarketingintelligence.it/
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È stato rintracciato e arrestato dagli investigatori della Polizia un pluripregiudicato, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel novembre dello scorso anno dal Giudice per le indagini preliminari di Milano, nell’ambito dell’operazione antidroga “Skyfall. L’arrestato è ritenuto appartenente alla cosca dei Barbaro Castanu di Platì per conto della quale gli è stato addebitato dalla Procura di Milano il traffico di oltre 3,5 tonnellate di cocaina dal Sud America. L’indagine aveva coinvolto complessivamente altre 28 persone, a vario titolo ritenute implicate in un traffico di sostanze stupefacenti per conto dei clan Barbaro di Platì e Morabito di Africo. L’uomo, sottrattosi all’esecuzione della misura cautelare, si era reso irreperibile, facendo perdere le proprie tracce. Nei suoi confronti vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di droga ai fini di spaccio e detenzione illegale di arma. Le ricerche del latitante sono state avviate dalla Squadra Mobile reggina sulla base dell’ipotesi investigativa che, dopo essere sfuggito alla cattura da parte dei militari della Guardia di Finanza di Milano, l’uomo potesse aver fatto ritorno nella propria terra d’origine, cercando rifugio e protezione nel territorio reggino.