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Napoli, bruciate le immagini di Meloni e Bernini: lo sfregio degli studenti Video

venerdì 30 ottobre 2026
2' di lettura

Tensioni a Napoli per la manifestazione sul carovita. Il corteo ha prima raggiunto l'ingresso dall'autostrada di via Marina, lì hanno bloccato il traffico e dato fuoco ad un carro armato di cartone, lanciando sopra soldi finti, come simbolo delle risorse "bruciate" per la difesa. Dopo una trattativa con le forze dell'ordine i manifestanti hanno proseguito all'interno del porto, bloccando il varco Sant'Erasmo, uno dei principali punti d'accesso per il porto commerciale di Napoli. 

Protagonisti della manifestazione anche gli studenti del Cau (collettivo autorganizzato universitario) che, durante il corteo, hanno dato fuoco a un’immagine rappresentante la premier Giorgia Meloni e la ministra dell’Università Annamaria Bernini, mentre stringono le mani del famoso omino simbolo del gioco di società Monopoly. Gli studenti hanno spiegato le ragioni del loro gesto: "I prezzi dei beni di prima necessità sono triplicati, la benzina è diventata un bene di lusso, i trasporti funzionano sempre peggio, lo stipendio - quando c'è - non basta più, e invece di ricevere risposte concrete dall’attuale governo vediamo solo tappeti rossi alla speculazione edilizia".

A Bologna, invece, i manifestanti hanno occupato la tangenziale. E in via precauzionale è stata chiusa al traffico anche l'autostrada che scorre a fianco, in entrambe le direzioni. Sull'A14 Bologna-Taranto è chiuso il tratto compreso tra il bivio con la A1 Milano-Napoli e Bologna Fiera verso Ancona, e tra Bologna San Lazzaro ed il bivio per la A1 Milano-Napoli verso la A1. Chiuso anche il raccordo di Casalecchio in direzione della A14, si legge sul sito di Autostrade. Sulla A13 Bologna-Padova è chiuso il tratto compreso tra Bologna Interporto e il bivio con la A14 Bologna-Taranto verso Bologna. 

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Torino, Grimaldi in piazza con i manifestanti: "Perché indosso una felpa nera"

Al corteo di Torino ha partecipato oggi anche il deputato di Avs Marco Grimaldi. Lo stesso che nei giorni scorsi ha incontrato in carcere i tre ragazzi fermati durante l'ultima manifestazione contro il caro-vita. Ragazzi accusati di avere materiale per confezionare bottiglie molotov e un ordigno già pronto. “Possiamo essere solo qui, dove le persone ci chiedono di essere per protestare contro il carovita e il riarmo - ha detto -. Questo governo ha impegnato tutti noi per oltre cento miliardi di euro in difesa per i prossimi sei anni. La finanziaria non farà alzare i salari e le pensioni mentre gli studenti e i ragazzi chiedono di essere ascoltati. Invece si risponde loro con i managanelli: indosso una felpa nera come i ragazzi che sono stati fermati e tenuti in questura per 8-9 ore solo perché indossavano vestiti scuri. Al nord eravamo tutti maranza e al sud erano tutti camorristi, invece sono persone che hanno bisogno di risposte e non di manganelli”. 

Su Grimaldi sarebbe montato anche un caso: un filmato rilanciato su X sembra mostrare il parlamentare allontanarsi mentre sale la tensione tra i manifestanti di Askatasuna e le forze dell’ordine. Almeno questa è l’interpretazione proposta sui social. Ma è davvero lui? E soprattutto, sta scappando dagli scontri oppure si sta semplicemente spostando?

Presenti alla protesta alcune migliaia di persone, in marcia da piazza Palazzo di Città verso Torino Nord al grido di "Stop carovita, no alla guerra, no al riarmo, noi produciamo ricchezza, voi ladri di futuro". Fra gli striscioni e i cartelli, anche quelli di Potere al Popolo "contro il governo di guerra, carovita e repressione, sfiducia popolare, cambiamo tutto", ma anche "Torino non si piega allo Stato" e un carrello della spesa con appesi volantini che dicono "la spesa pesa", "anche il pane è un lusso", "il conto sale", "mangiare non è un lusso". Alcune bambine hanno mostrato cartelli con su scritto "il nostro futuro non è un debito" e "vogliamo un esercito di medici e insegnanti".

Davanti alle forze dell'ordine schierate di fronte al municipio, un cartello con la scritta "sotto la divisa un uomo. Anche tu hai figli, anche tu hai famiglia, anche tu fai la spesa, anche tu ti ammali, anche tu sei sottopagato, anche tu soffri, anche tu sei il popolo, anche tu hai un cuore, anche tu hai una coscienza, anche tu puoi scegliere di stare dalla parte giusta con il tuo popolo, quello che hai giurato di proteggere". In piazza anche bandiere della Palestina e rappresentanti della Global Sumud Flotilla che hanno lanciato un appello alle forze dell'ordine: "Abbassate i caschi, abbassate i manganelli, qui in piazza c'è il paese reale. La guerra uccide non è più un modo di dire. Questo popolo, l'Italia è libera indipendente antifascista. Non moriremo servi dei sionisti e dei fascisti". Oltre a Grimaldi, in corteo anche una rappresentante del M5s, la deputata ed ex sindaca Chiara Appendino, che ha sottolineato: "Queste piazze vanno ascoltate". 

Indignata la vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli, che in una nota ha commentato: "Nelle stesse piazze dei violenti che tentano di sfondare i cordoni e feriscono i poliziotti, lanciano uova contro la prefettura o mettono manichini di Giorgia Meloni a testa in giù, c’è tutto il 'campo largo': dai No Tav tanto cari al Pd della Schlein, agli alleati di coalizione Avs con Grimaldi, fino al M5s con Appendino e compagnia. Sono tutti esponenti di primo piano, che confermano una pericolosa accondiscendenza con chi devasta e aggredisce ribadita da un’eterna assenza di prese di distanza. Non basta una call per non far vedere la realtà. Troppa morbidezza con frange estremiste che dovrebbero essere solo rifiutate, cacciate, isolate anziché coccolate e cercate nella disperazione di far numero e averne il consenso. È uno schiaffo a quello Stato che vuole garantire libertà ma anche ordine, che non può piegarsi agli aska-scagnozzi, alle provocazioni, alle minacce, ai lanci di uova o pietre”. 

"Dexter: resurrection", intervista esclusiva a Michael C. Hall

“All'inizio di questa stagione Dexter ha superato lo stupore di essere ancora vivo e l'euforia di tutte quelle vittime, e si ritrova a chiedersi: e adesso? Cosa faccio? Sta attraversando una sorta di crisi di mezza età. Per lui non si tratta di trovarsi una ragazza più giovane o di comprarsi un’auto di lusso, ma piuttosto della sensazione che nessuno sappia chi sia. Comincia a desiderare ardentemente un grado di riconoscimento che non ha mai provato prima, il che, per uno come lui, è una cosa molto pericolosa”, ha dichiarato Michael C. Hall durante l’esclusiva intervista che ha rilasciato per il pubblico del Lucca Comics & Games prima dell’esclusiva proiezione in anteprima della nuova stagione di DEXTER: RESURRECTION che debutterà su Paramount+ il 30 ottobre.  

“Sono stato a Roma due volte e l'ho adorata. Una delle esperienze più belle è stata entrare nella chiesa di Santa Maria del Popolo: entrando mi sono trovato davanti la Crocifissione di San Pietro di Caravaggio. Ero completamente sorpreso di imbattermi per caso in un capolavoro simile, senza dover attraversare corridoi pieni di controlli di sicurezza come in un museo. Ovunque guardassi c'era un pezzo di storia, una presenza molto più diffusa e profonda di quella che si può trovare girando per gli Stati Uniti. Spero di tornare”, ha aggiunto Hall, intervistato dalla cantante e fan di Dexter Cristina Scabbia per il pubblico di Lucca. Paramount+ ha celebrato così i vent’anni di Dexter e l’arrivo in piattaforma della seconda stagione di DEXTER: RESURRECTION, con Michael C. Hall in collegamento dagli Stati Uniti: con un brillante panel sul successo della serie al Cinema Astra, davanti al pubblico di Lucca, insieme alla giornalista Chiara Maffioletti e al content creator ed esperto di serie TV Fragullo; e con un padiglione dedicato ai fan in Piazza Anfiteatro, ricco di esperienze e delle atmosfere della serie. Nella seconda stagione di DEXTER: RESURRECTION, guidata dallo showrunner e produttore esecutivo candidato agli Emmy Clyde Phillips, Dexter Morgan (Hall) si ritrova alle prese con due killer: uno è tristemente noto da decenni e ha alle spalle una lunga scia di omicidi; l’altro, giovane e appena comparso sulla scena, semina il terrore a New York in modi mai visti prima.

Nel frattempo, Dexter deve affrontare un avversario nuovo e inaspettato: la crisi di mezza età. Harrison (Jack Alcott) prosegue la propria ricerca di giustizia, mentre padre e figlio si preparano ad affrontare il capitolo più oscuro della loro storia. Accanto a Hall, tornano nel cast la candidata all’Oscar® e vincitrice del Golden Globe Uma Thurman, Jack Alcott, Ntare Guma Mbaho Mwine, Kadia Saraf, Dominic Fumusa, Desmond Harrington e James Remar. Nella seconda stagione entrano nel cast fisso anche Dan Stevens, il vincitore di un Emmy Bokeem Woodbine, Nona Parker Johnson e Brian Cox, vincitore di un Emmy, un Olivier e un Golden Globe. Krysten Ritter torna inoltre in veste di guest star, mentre Gabriel Luna si unisce al cast, sempre come guest star.

DEXTER: RESURRECTION è prodotta da Paramount Television Studios e Counterpart Studios. I produttori esecutivi sono Clyde Phillips, anche showrunner, Michael C. Hall, Scott Reynolds, Marcos Siega, Tony Hernandez e Lilly Burns. Completano il team dei produttori esecutivi John Goldwyn, Sara Colleton, Veronica West, Kirsa Rein, Tanner Bean e Katrina Mathewson. La seconda stagione di DEXTER: RESURRECTION arriva venerdì 30 ottobre su Paramount+.  Su Paramount+ sono disponibili anche la prima stagione di DEXTER: RESURRECTION, DEXTER: ORIGINAL SIN, DEXTER: NEW BLOOD e la serie originale DEXTER. Per tutta la durata del Lucca Comics & Games, i fan possono continuare a vivere l’universo di Dexter al padiglione dedicato in Piazza Anfiteatro. @ParamountPlusIT #ParamountPlusIT 

Sciopero 30 ottobre, a Napoli la polizia impedisce ai manifestanti di entrare in Stazione centrale

Migliaia in piazza Garibaldi a Napoli per la manifestazione contro il carovita. Il corteo dovrà raggiungere piazza del Plebiscito attraversando un tratto di via Marina e poi il Corso Umberto. Si sono registrati i primi momenti di tensione quando un gruppo di manifestanti ha provato a fare irruzione nella stazione centrale bloccando le partenze. Il tentativo è stato immediatamente stoppato dalle forze dell'ordine che stanno presidiando gli ingressi.

Sciopero del 30 ottobre, il coro degli studenti rossi: "Pezzi di m***a"

Sono centinaia gli studenti riuniti davanti alla stazione Ostiense, a Piramide, da dove stanno partendo per riunirsi al corteo principale in occasione dello sciopero generale a Roma. I giovani portano cartelli e striscioni e intonano cori. Alcuni contro i fascisti: "Chi non salta insieme a noi è un fascista pezzo di m..."