La decisione della Corte di Giustizia Europea sulle divise della Polizia di Stato riaccende il dibattito sulle ingerenze sovranazionali. Il caso nasce dal ricorso di una candidata esclusa da un concorso a causa di un piccolo tatuaggio sul polpaccio, reso visibile dall'obbligo di indossare la gonna nella divisa ufficiale da cerimonia. Mettere in discussione le regole di rappresentanza dei corpi militari solleva forti perplessità su confini e competenze. Il commento di Andrea Tempestini.
La narrazione secondo cui il caso Ranucci sia il frutto di un'epurazione ideologica orchestrata dal governo non regge alla prova dei fatti. Il conduttore ha mantenuto la guida di Report per anni anche sotto questo esecutivo, e il suo ridimensionamento nasce esclusivamente da una gestione contorta della vicenda Lavitola e dai successivi attacchi interni ai propri colleghi. I professionisti di valore trovano sempre spazio sul mercato senza bisogno di vittimismi. L’analisi di Pietro Senaldi
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Sigfrido Ranucci reagisce con amarezza ai cambiamenti che lo riguardano, ma delegittimare sui social i colleghi chiamati a sostituirlo a Report appare fuori luogo. Chi vale come professionista sa trovare nuove strade sul mercato, senza bisogno di fomentare attacchi contro altri giornalisti. La riflessione di Pietro Senaldi.
Lo sfregio al Tricolore commesso da un immigrato irregolare a Firenze ha suscitato sdegno e portato all'immediata espulsione dell'uomo. Colpisce tuttavia il silenzio dell'opposizione, incapace di spendere parole di condanna per un gesto che offende i simboli della Repubblica. Il commento di Andrea Tempestini.
I casi di violenza e molestie ai danni di minori, come quelli registrati a Torino e Imperia, riaccendono il dibattito sulla severità delle misure cautelari. La concessione delle attenuanti e la rapida scarcerazione degli aggressori sollevano forti interrogativi sulla tutela delle vittime e sulla certezza della pena. La riflessione di Annalisa Chirico