A un anno dall'assassinio di Charlie Kirk, il suo impegno per il confronto aperto nei campus americani resta un baluardo in un'epoca dominata dal pensiero unico. Nonostante le critiche e le etichette di una certa intellighenzia, il suo coraggio nel difendere la libertà di parola e i valori occidentali continua a far riflettere. Il commento di Annalisa Chirico
Il successo elettorale di AfD in Sassonia scuote il dibattito politico e spinge persino quotidiani progressisti come La Repubblica ad analizzare criticità finora colpevolmente ignorate. Nel suo fondo, Luigi Manconi evidenzia come le politiche umanitarie senza una concreta strategia di integrazione e welfare abbiano alimentato la percezione d'emergenza e l'insicurezza tra i cittadini. La consapevolezza che la gestione dei flussi migratori sia cruciale apre finalmente gli occhi a una parte della sinistra, finora arroccata su posizioni ideologiche. L'analisi di Andrea Tempestini
La vicenda che coinvolge Rula Jebreal, autoproclamatasi paladina dell'antirazzismo e del politicamente corretto, svela una palese doppia morale. L'attacco contro il leader democratico Hakeem Jeffries mostra come certi parametri vengano applicati con indulgenza solo quando a sbagliare è la propria parte. Il commento di Lucia Esposito
Applausi al sindaco di Cortona, Luciano Meoni, che ha firmato un'ordinanza in cui dice chiaro e tondo che non si può indossare il burqa all'interno degli edifici comunali: per una questione di sicurezza bisogna sempre essere identificabili e riconoscibili. Ci racconta tutto Massimo Sanvito.
Gli attacchi sistematici lanciati dalla stampa di sinistra contro Francesco Lollobrigida dimostrano come il ministro dell'Agricoltura sia diventato un bersaglio preconcetto per l'opposizione. Dalle polemiche pretestuose sui video promozionali alle accuse di favoritismo per aver difeso la filiera agroalimentare, il dibattito si riduce troppo spesso all'insulto e alla caricatura. Più che fermare i treni, Lollobrigida sembra mandare in cortocircuito i riflessi della sinistra. La riflessione di Pietro Senaldi