Il “Km 0” è un concetto che va definito. Secondo le norme, gli articoli che rientrano nella categoria sarebbero quelli prodotti a una distanza non superiore ai 70 chilometri dal luogo in cui vengono consumati o che, in alternativa, provengano dalla stessa provincia. Un principio che, almeno teoricamente, dovrebbe sovrapporsi con quelli della Food Policy su cui l’amministrazione Sala si fonda: fa eccezione il caso dei nuovi mercati di Largo Augusto e via Sacco, che la vicesindaca con delega all’agricoltura Anna Scavuzzo, ha deciso di affidare al Consorzio Agrituristico Mantovano in via sperimentale dopo la candidatura spontanea.
Una scelta che, pur valorizzando «la relazione virtuosa tra città e campagna», risulta paradossale dal momento che le merci viaggiano per più di 150 km sui camion, prima di terminare comicamente il loro tragitto con la consegna a domicilio in città via cargo bike. E per di più gli agricoltori milanesi non sono stati in alcun modo coinvolti nel progetto. «Ogni realtà professionale ha il diritto di candidarsi e di operare sul mercato. Il problema è che quegli stessi agricoltori che custodiscono le cascine del Comune di Milano, che curano i terreni, che presidiano il territorio e che garantiscono, giorno per giorno, stagione per stagione, la sopravvivenza del paesaggio agricolo milanese, oltre a pagare l’affitto al Comune, non risultano essere stati nemmeno interpellati», commenta Daniele Albini, presidente del Distretto Agricolo Milanese.
Quello meneghino è un distretto agricolo imponente, con 2000 ettari di coltivazioni. Eppure, secondo il presidente del Dam, l’attenzione della giunta nei suoi riguardi non andrebbe molto oltre le chiacchiere. «Cosa stanno facendo nel concreto per tutelare la Milano neorurale? Come stanno affrontando il tema della resilienza idrica? La gestione del suolo? Stiamo intercettando tutti i fondi disponibili per il settore?», si interroga preoccupato Albini. A queste domande, anticipate dal Dam in una lettera all’assessorato, ancora nessuna risposta.
«Abbiamo invitato più volte la vicesindaca a dialogare con noi», continua il presidente del Dam, «ma non ha risposto al nostro invito. A differenza dell’arcivescovo Mario Delpini, che il 25 giungo verrà a incontrarci in Cascina Rizzardi per parlare di agricoltura». Allo stesso modo è stata messa da parte anche l’interrogazione del consigliere Fdi Francesco Rocca, che ha chiesto alla giunta quali criteri siano stati utilizzati per la gestione dei due nuovi mercati al consorzio mantovano. «Bisogna fare chiarezza, perché non risulta ci sia stato un bando di assegnazione degli spazi. È rispettata la Bolkestein? Mi auguro arrivi una chiara risposta», conclude Rocca.