Immigrato irregolare prende d’assalto gli agenti della Polizia Locale che tentano di identificarlo mordendone uno al braccio e provocandogli una ferita lacero contusa. Ennesima aggressione ai ghisa in una Milano dove ormai è guerra aperta tra sindaco e maggioranza Pd sui corsi Lgbt da impartire agli agenti destinatati ad utilizzare il taser.
Sono all’incirca le dieci del mattino quanto i residenti notano un extracomunitario in evidente stato di alterazione all’interno dei giardini Indro Montanelli, in pieno centro città a pochi metri dalle guglie dl Duomo. Tempo qualche minuto e sul posto arriva un equipaggio dell’Unità Territoriale 3 inviata dalla Centrale Operativa. I ghisa si rendono subito conto della pericolosità dello straniero che, imperterrito, comincia a orinare dimostrando di non preoccuparsi affatto delle presenza di due pubblici ufficiali.
Gli agenti decidono così di intervenire chiedendo innanzitutto i documenti all’extracomunitario che però ne è sprovvisto. I ghisa spiegano quindi all’africano che dovranno portarlo in Comando per identificarlo. Poche parole che innescano però una reazione violentissima. L’immigrato infatti si lancia contro uno degli agenti mordendolo con forza al braccio all’altezza del polso.
Un assalto che nemmeno l’arrivo sul posto di altri agenti riesce a placare. Tanto che seppur messo a terra l’africano stringe le braccia al petto per non farsi arrestare e tenta perfino di sottrarre un bastone distanziatore in dotazione agli agenti.
L’unico modo che rimane ai ghisa di bloccare lo squilibrato è l’uso dello spray urticante che però gli agenti sono costretti ad impiegare per diversi interminabili minuti prima che l’extracomunitario venga finalmente ammanettato. L’africano, che verrà successivamente identificato come un cittadino della Costa d’Avorio classe 1995, viene così arrestato in flagranza di reato per resistenza aggravata.
Nel frattempo il Comandante Gianluca Mirabelli per primo contatta l’agente ferito per sincerarsi delle sue condizioni. Un gesto sinceramente apprezzato dal ghisa “azzannato”. «È l’ennesima aggressione che la Polizia Locale subisce in una città dove ogni sei giorni un agente rimane coinvolto in una colluttazione», spiega Orfeo Mastantuono, storico segretario provinciale del sindacato Csa, sottolineando che se i ghisa avessero avuto in dotazione il taser l’incidente di ieri mattina si sarebbe risolto molto più velocemente e senza che un agente si facesse male.
«Anche per lo stesso aggressore sarebbe stato meglio», spiega Mastantuono, sottolineando come si sia dovuto utilizzare a lungo lo spray al peperoncino prima di avere ragione dell’extracomunitario. «Con il taser si riesce a tenere l’aggressore a distanza e grazie al suo forte potere deterrente i malviventi difficilmente oppongono resistenza». «Basta con la farsa dei corsi Lgbt», spiega a sua volta il deputato milanese di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, «i ghisa ricevano immediatamente il taser senza ulteriori risibili tentennamenti».