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Francesco Imprezzabile, la moto a 180 km/h e l'alt ribadito: come è morto l'agente

di Alessandro Aspesi giovedì 25 giugno 2026

4' di lettura

Milano darà l’addio all’agente Francesco Imprezzabile proclamando il lutto cittadino. Ad annunciarlo il Sindaco Giuseppe Sala mentre la città continua a rimanere sotto shock per la morte dell’agente della Polizia Locale che lunedì sera, durante l’inseguimento di un Suv che non si era fermato all’alt, ha perso la vita quando la sua moto è finita fuori strada a Peschiera Borromeo. Continuano intanto le perizie tecniche per comprendere esattamente le dinamiche dell’incidente. Dalle prime analisi è emerso che la moto dell’agente al momento dello schianto stava andando a 180 chilometri orari. Un inseguimento ad altissima velocità quindi. Ma non solo. I filmati agli atti mostrano anche che Imprezzabile era risciuto ad affiancare il suv intimando chiaramente di fermarsi con l’uso di dispositivi sonori e strumenti lampeggianti. La moto, poco dopo, avrebbe poi perso aderenza in prossimità di una curva.

Genti Berisha, l’albanese alla guida del Suv, continua dal canto suo a ripetere che lui, la moto di Imprezzabile, non l’ha speronata. «Io non l’ho toccato» ha spiegato in lacrime al suo legale Fabrizio Cardinali «all’alt ho accelerato ed ho superato altre macchine. Non ho più visto nessuno. Non mi sono accorto di nulla». Il giovane di 27 anni- che ha precedenti per droga - continua a rimanere in carcere con l’accusa di fuga pericolosa mentre sudi lui si indaga anche per omicidio stradale. Indagati anche i tre passeggeri per favoreggiamento.

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Intanto nella mattinata di ieri il Comandante Gianluca Mirabelli ha fatto visita alla famiglia dell’agente scomparso. Mamma e papà stretti l’uno all’altro nel ricordo del loro Francesco. «Sono brave persone, persone d’oro» ha raccontato a Libero Mirabelli «andrò ancora a trovarle». Nelle stesse ore, Sala ha dichiarato che gli agenti della Polizia Locale vanno obiettivamente aiutati. «Io credo, in questa mia attività anche da assessore (alla Sicurezza, ndr) di avere sempre cercato di difendere le loro istanze e di stare molto vicino al corpo e credo che i vigili lo riconoscano». «Ora non è il caso di strumentalizzare niente però è evidente che le dotazioni del corpo della polizia locale sono importanti» ha continuato il sindaco «si parla poi da anni della trasformazione del corpo della polizia locale in un corpo di polizia come quelli statuali e si potrebbe anche pensarci perché, per quanto i ruoli siano un po’ diversi, alla fine si confondono e quindi la polizia locale fa anche molta sicurezza». Parole che inevitabilmente hanno provocato la reazione dei sindacati.

«Sala sarà stato anche dalla nostra parte ma, soprattutto ultimamente, la sua maggioranza non ha fatto lo stesso» ha spiegato Daniele Vincini, segretario del DICCAP/SULPM con particolare riferimento all’introduzione in servizio del taser. «Dopo una sperimentazione durata mesi e conclusasi con successo ci vogliono imporre un corso LGBT che offende la nostra professionalità» continua il sindacalista. «Qualcuno prima o poi dovrà rendersi conto che, come ha detto Sala, le dotazioni sono importanti per garantire la sicurezza dei nostri operatori e dei cittadini che dobbiamo difendere». «Alla buon’ora» dichiara invece Vincini in riferimento alla trasformazione dei ghisa in un corpo di polizia come quelli statuali ricordando che alla Camera è già stato approvato un decreto che parifica le polizie locali con quelle statali. «Ciò che ci lascia basiti è la nomina a capo della Commissione Sicurezza di una persona che non ha le competenze necessarie per ricoprire questo ruolo» ha spiegato a sua volta Amilcare Tosoni di CISL-FP. «Michele Albiani è una persona che non appartiene al corpo di polizia e risulta quindi del tutto estraneo ai problemi concreti che riguardano la gestione della sicurezza in una grande città come Milano» ha puntualizzato Tosoni. «Sala è dalla nostra parte da quando c’è il nuovo comandante» ha dichiarato a sua volta Orfeo Mastantuono, storico segretario provinciale CSA.

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«Gianluca Mirabelli ha sicuramente imposto un cambio di marcia a livello organizzativo e gestionale» ha spiegato il sindacalista dicendosi deluso dall’atteggiamento tenuto dal Sindaco dopo la morte di Imprezzabile. «Ci saremmo aspettati che martedì fosse presente alla conferenza stampa tenuta dal comandante al comando di via Beccaria» ha raccontato Mastantuono parlando poi di una nota «fredda e formale» da parte di Sala sulla morte dell’agente che ha lasciato deluso parte degli agenti. E sulle dichiarazioni del Sindaco interviene anche la Politica. «Se Sala è sempre stato dalla parte dei ghisa allora perché la sicurezza a Milano è totalmente fuori controllo?» si chiede l’ex vice Sindaco Riccardo De Corato. Duro anche il capogruppo della Lega a Palazzo Marino Alessandro Verri. «Sala prende in giro i milanesi», dichiara l’esponente del Carroccio. «Se è sempre stato dalla parte della Polizia Locale perché ci ha messo tanto per cambiare i vertici e fare finalmente funzionare il corpo della Polizia Locale?».

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