"Guardate qui alle mie spalle. Tappeti srotolati sul prato all'ombra degli alberi a Milano. Siamo in un parco in zona Turro. Qua ci sono le abitazioni. Pare incredibile, ma oramai gli islamici prendono in ostaggio persino le aree verdi per la preghiera". Una moschea a cielo aperto in quel di Milano. Silvia Sardone ha denunciato l'ennesima invasione di capo da parte dell'Islam nella città governata da Beppe Sala.
"Sapete la cosa incredibile? Pare che abbiano anche l'ok del Comune di Milano. Quindi Beppe Sala consente, non si sà per quale motivo, che una comunità preghi in un parco cittadino. Fanno parte di una associazione che per anni ha pregato fuori da ogni regola in un sottoscala dentro a un condominio in via Cavalcanti. E lo aveva fatto per ben 12 anni. Insomma, sono piuttosto abituati a non rispettare le regole - ha proseguito la vicesegretaria della Lega -. Tra l'altro, sempre loro pare che abbiano comprato un grande capannone in una traversa di viale Monza. Una zona pregiata dal punto di vista immobiliare. E quindi mi chiedo: da dove prendono questi soldi? Chi li finanzia? Cosa viene predicato? E lo dico chiaramente. Nessuno mi venga a dire che non ci sono alternative alla preghiera del parco, perché solo nella qui vicinissima via Padova ci sono quattro Moschee. Tra cui anche alcune abusive. E il Comune ne ha regolarizzate quattro in tutta la città".
E ancora: "Quindi ci sono le moschee, anche regolari. Perché dunque venire qua a pregare in un parco sotto alle abitazioni? Evidentemente è il tentativo di forzare la mano, rendere evidente la richiesta di uno spazio e contare sulla complicità di un Comune per anni ha chiuso gli occhi. Questi segnali di islamizzazione preoccupano. Milano purtroppo, con la complicità della sinistra, sta diventando un laboratorio di islamismo. La sinistra, pur di avere i voti della comunità islamica, è disposta a tutto".